“Drums Limited”, Luca Santaniello da New York torna nella sua città

Il batterista si esibirà venerdì sera al Teatro Savoia con Greg Hutchinson, Joseph Lepore, Andrea Rea ed Emanuele Cisi

REDAZIONE CAMPOBASSO

«Era da tempo mia intenzione poter suonare nel Teatro Savoia, grazie alla disponibilità dell’Associazione Amici della Musica questa possibilità mi è stata data proprio nel cinquantennale della stagione musicale.»
A parlare è Luca Santaniello, musicista e batterista jazz nato a Campobasso ma trapiantato stabilmente da quasi diciotto anni nella Grande Mela, che venerdì sera alle 21.00 si esibirà sul palco del Teatro Savoia, da sempre avaro di musica e soprattutto di jazz.
Luca, insieme a Chiara Izzi, Luca Tozzi, Nicola Corso e Paolo Colagrossi rappresenta il capostipite di una solida pattuglia di musicisti campobassani allievi della Scuola di Jazz “Thelonious Monk” guidata da Gianclaudio Piedimonte, che risiede e suona a New York da qualche anno. Per lui prima gli studi con Donato Cimaglia, poi il diploma al Conservatorio “Perosi”, una intensa attività concertistica e il trasferimento negli States con l’importante passaggio nel 2009 alla Juilliard School.
Primo musicista italiano a frequentare il dipartimento jazz di una delle principali scuole di arti, musica e spettacolo del mondo (Lady Gaga, Nicolas Cage, Robin Williams, Kevin Spacey, Miles Davis e altri innumerevoli musicisti e artisti di fama mondiale), che lo ha portato ad esibirsi con l’orchestra in diverse paesi insieme a Ron Carter e Benny Golson, tenendo masterclass nelle scuole e nelle università di mezzo mondo. Una collaborazione che ancora dura negli anni grazie all’accordo nato con il Conservatorio di Torino con il quale Luca affianca il sassofonista Emanuele Cisi nelle varie attività previste per gli studenti italiani nell’edificio del Lincoln Center.
«Bisogna continuare a investire sui giovani – afferma Luca Santaniello sulla base della sua esperienza – cercando di sostenere tutte le realtà come la Monk, il Perosi, le accademie private locali per tirare fuori nuovi talenti ed educare il pubblico. Bisogna richiedere ed esigere l’insegnamento delle arti creative dagli asili fino ai licei, al di là del fatto che si diventi poi un artista, un musicista o ballerino che sia. E’ molto importante soprattutto in questo periodo storico».
Quello di domani con l’amico e batterista Greg Hutchinson sarà la prima esperienza live assoluta (dopo una lunga session di studio congiunto) del progetto ‘Drums Limited’, idea maturata a New York che prevede una doppia ritmica con l’aggiunta di musicisti eccellenti della scena Italiana ed internazionale come Joseph Lepore al contrabasso, Andrea Rea al piano e Emanuele Cisi al sassofono tenore. Nelle infinite possibilità di repertorio la scelta del concerto si focalizzerà su “standard” del jazz di compositori come Wayne Shorter, Roland Kirk, John Scofield, Pino Daniele, come anche di brani originali di Luca Santaniello, in attesa del suo primo disco solista dopo la collaborazione ad oltre venti album. Appuntamento a domani sera al Teatro Savoia, dunque, per una serata di grande ritmo e melodie dal tono prenatalizio, per vivere emozioni che mancano al pubblico campobassano da troppo tempo.

O.M.

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