Droga in Molise: i napoletani non temono i foggiani e sono pronti a sfidarli

Il “pentito molisano” e i traffici di coca con Bojano al centro dell’indagine che ha portato all’arresto di tre napoletani

Magari fosse una partita di calcio! No non lo è. E’ una partita di droga, tanta droga da spargere in Molise per conquistare un pezzo d’Italia che si è liberato della sua “verginità” già da tanto tempo.

Il Molise piace agli spacciatori di coca, eroina, hascisc e marijuana, perché con lo sballo si fanno tanti soldi e chi si mette in affari per guadagnare con la malavita deve sottostare alle regole del malaffare.

L’ultima, l’ennesima inchiesta che ha portato agli arresti di tre napoletani (di Caivano), apre il varco a scenari che si potevano immaginare e che solo Carabinieri e Guardia di Finanza di Campobasso hanno saputo mettere in luce.

Ci sono voluti quasi due anni per chiudere il cerchio dell’operazione “Piazza Pulita” che nel maggio 2020 confermò che il nostro Molise è terra di conquista, da sud a est. Decine di persone vennero arrestate, ma l’inchiesta già prometteva sviluppi che hanno trovato negli ultimi tre arresti un primo epilogo.

Hanno 51, 27 e 31 anni (Giuseppe, Luca ed Errico) i tre “caivanesi” destinatari delle tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Campobasso e chieste da una Procura che non ha nessuna intenzione di arrendersi al potere sfacciato del traffico e dello spaccio di droga.


Sono di Caivano ma risiedono tutti a Napoli i tre arrestati che avevano deciso di entrare in Molise facendosi largo a colpi di partite di cocaina (5 chili distribuiti nell’arco di due anni) senza temere la concorrenza della mala foggiana che è ben radicata nella nostra regione, ma che secondo quanto emergerebbe da indagini ed intercettazioni, non fa paura ai concorrenti napoletani.

E qui entra in gioco quello che lo stesso capo della Procura della Repubblica di Campobasso (CLICCA QUI PER VEDERE L’INTERVISTA DEL PROCURATORE) ha definito come il “primo collaboratore di giustizia molisano”. Colui che, dopo essere stato arrestato mesi addietro, ha deciso di svelare una parte degli affari di coca. Ora è sotto regime di protezione.


Bojano fulcro delle trattative, degli scambi di denaro che avvenivano con trasferimenti su carte prepagate, usate per pagare debiti di droga e per favori fatti.

Questo è solo il primo capoverso del primo capitolo di Molise Criminale

L.S.