Droga, ecco chi regge il traffico di coca in regione (video)

Buste piene di soldi consegnate ai camorristi. E c’è anche il primo collaboratore di giustizia molisano

Non ha un nome in codice l’ultima operazione antidroga condotta da Carabinieri e Guardia di Finanza di Campobasso, ma è “figlia” della ben conosciuta inchiesta del 2020 denominata Piazza Pulita. Lo ha ribadito il Procuratore Capo Nicola D’Angelo durante la conferenza stampa di oggi 14 gennaio. Una derivazione di un’altra operazione che decapitò il vertice di un traffico di droga in Molise ma che doveva ancora conoscere la fine perché la cocaina che arriva in Molise ha dei “burattinai” provenienti dalle vicine Campania e Puglia.

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Camorra e Società foggiana, due famigerate organizzazioni malavitose, vogliono sicuramente mettere le mani sul nostro Molise e il traffico di droga (prevalentemente cocaina) è il modo più redditizio perché muove capitali e alimenta affari.

Tre persone sono state arrestate, tutte del napoletano e tutte ritenute affiliate a clan camorristici. Gente per la quale “lavorava” anche un molisano che, dopo l’arresto, ha deciso di collaborare con la giustizia: il primo collaboratore molisano in assoluto. Colui che muoveva soldi e droga dal napoletano e dal foggiano.

Sarebbe stato lui anche lui a contribuire a questi tre ennesimi arresti, lui che stando in contatto con i vertici della presunta organizzazione, ha fatto capire l’alto spessore criminale dei tre destinatari delle nuove misure cautelari in carcere.

Sempre lui che partecipava ai vertici in Campania dove si riunivano i capi e dove convergevano i proventi dello spaccio (anche quello molisano): buste di plastica piene di denaro contante che veniva spartito e reinvestito.
Il Procuratore D’Angelo, che della lotta alla droga ha sempre fatto il suo baluardo durante il suo quadriennale mandato di Capo dei magistrati inquirenti a Campobasso, ha anche avuto modo di ricordare l’efferato omicidio della notte di Natale nel capoluogo: “Se non ci fosse stata la droga di mezzo, quel ragazzo ora sarebbe vivo”.