Droga, a Campobasso ogni mese oltre 6 chili di cocaina

In Molise il nuovo business: un giro d’affari di quasi 750mila euro

Intesa tra Procura, avvocati, forze dell’ordine, giornalisti e scuola

Un Molise senza sostanze stupefacenti. È la campagna di sensibilizzazione, nata un anno fa, voluta dalla Procura di Campobasso, con a capo il procuratore Nicola D’Angelo, e sposata dagli Ordini degli Avvocati e dei Giornalisti, dalle forze dell’ordine e dal mondo della scuola.

Nonostante la dura battaglia senza quartiere per fronteggiare lo spaccio di droga, il Molise è una zona appetibile per i sodalizi criminali: solo a Campobasso e provincia, infatti, arrivano 6 chili di cocaina ogni mese per un giro di affari di quasi 750mila euro.

Un anno dopo dall’inizio della campagna “Un Molise senza sostanze stupefacenti” è stato tracciato il punto. L’incontro, questa mattina, nella sede dell’Ordine dei Giornalisti, a Campobasso. Il presidente dell’Odg Molise, Pina Petta, nell’introdurre l’incontro ha spiegato la mission dell’Ordine e il ruolo che riveste l’informazione per la crescita e la conoscenza, soprattutto per un argomento delicato come quello dello spaccio e dell’uso di droga tra i giovanissimi. Il procuratore Nicola D’Angelo, accompagnato dal presidente dell’Ordine degli Avvocati Giuseppe de Rubertis e da Stefano Maggiani, ha chiesto ancora la disponibilità al mondo dell’informazione locale. «Tv, giornali, web devono parlare ai cittadini, siano essi studenti o genitori, raccontare cosa accade quando si comincia ad assumere droga, quali gli effetti, diretti e collaterali, sulla salute e sulla società» ha detto D’Angelo. «Tanto si è fatto, tutti insieme. Tanto bisogna ancora fare perchè i numeri, purtroppo, sono impressionanti: ogni mese, nella sola Campobasso e provincia, arrivano dai 4 ai 6 chili di cocaina. Che, dopo la divisione in dosi, fruttano 500mila euro al mese. Circa 7 chili di eroina ed oltre 6 chili di hashish e marijuana vengono piazzati sullo stesso mercato ogni mese» ha precisato D’Angelo. «Il pensiero va a tutti, soprattutto agli adolescenti, per la facilità con la quale si possono comprare droghe, leggere e pesanti, nonostante il nostro impegno per bloccare ogni giorno traffici e spaccio. La droga continua ad esserci e i tossicodipendenti continuano a commettere tanti reati come i maltrattamenti in famiglia, i furti, le estorsioni, le rapine» ha detto ancora D’Angelo durante la conferenza stampa. «Il mondo della tossicodipendenza non riguarda solo le famiglie che devono farci i conti. Bisogna entrare nelle scuole e spiegare cosa accade al corpo e al cervello quando si comincia ad usare la droga, spiegare alle famiglie come riconoscere quei segnali spesso sottovalutati» ha spiegato il procuratore. «Il consumo di droga, così elevato, in Molise, regione limitrofa a zone nelle quali la criminalità è molto alta, non può che alimentare l’interesse nei clan a realizzare affari nei nostri territori. Questi delinquenti arrivano in Molise per  reclutare la manovalanza per il mercato della droga. Un business che dobbiamo fermare il prima possibile e dobbiamo farlo tutti insieme con la speranza che anche la politica si attivi per aiutarci a sconfiggere questo male»  ha concluso Nicola D’Angelo.

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