Don Marino, discussa la richiesta di riapertura del caso

Avanzata dalla difesa di Giada Vitale (foto). Il Gip deciderà nei prossimi giorni

Si saprà tra 3-4 giorni la decisione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Larino, Rosaria Vecchi, sulla richiesta di archiviazione per il secondo filone delle indagini sul caso di don Marino, l’ex parroco di Portocannone accusato di aver abusato di Giada Vitale. Il filone di indagini si riferisce ai presunti abusi compiuti da don Marino quando la Vitale aveva più di 14 anni e per i quali la posizione del parroco era stata archiviata. Era stata la difesa di Giada, rappresentata dall’avvocato Giuseppe D’Urbano, però, ad impugnare quell’archiviazione e a chiedere la riapertura del procedimento a carico di don Marino. Nel 2016 l’allora gup del tribunale di Larino, Daniele Colucci, prosciolse il prelato. Successivamente, il legale di Giada, Giuseppe D’Urbano, chiese di riaprire le indagini, ma la Pm Ilaria Toncini ne chiese l’archiviazione. Le indagini supplementari sono state delegate alla Squadra Mobile, che sentì medici e psicologi che ebbero in cura la giovane, oltre all’acquisizione e alla valutazione di ulteriore documentazione. La richiesta di archiviazione è stata quindi impugnata dalla difesa e discussa nell’udienza di questa mattina, 3 febbraio, davanti al Gip Rosaria Vecchi, con la presenza dell’avvocato d’ufficio Santa Paola Di Fortunato in difesa di don Marino. Il giudice per le indagini preliminari si è preso tra i 3 e i 4 giorni per decidere a riguardo.

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