Disoccupato, padre di due figli e in attesa di un terzo. Ma i buoni-spesa?

Non è tutto oro quello che luccica

Due figli di cinque e due anni, lui ne ha 29 e la moglie è in attesa di un terzo.

E uno dei tanti identikit che fotografano i richiedenti dei “buoni spesa” che il Governo ha messo a disposizione dei Comuni italiani per un primo sostentamento a chi ne ha bisogno.
Fabrizio (di Campobasso), disoccupato e arrabbiato, perché in questi giorni si trova a confrontarsi (e pure a scontrarsi) con una burocrazia che spesso non aiuta.

«Faccio una premessa: non sto chiedendo elemosina. Sono stato uno dei primi a presentare la domanda, ma fino ad ora senza nessun risultato. Mi hanno detto che le richieste vengono valutate in base alle esigenze, ebbene io sarei fra quelli che non hanno esigenze? Devo aspettare, mi hanno detto in Comune, aspettare le graduatorie. Nel frattempo cosa darò da mangiare ai miei figi e a mia moglie?».

Dunque, buoni spesa? Non è tutto oro quello che luccica.