Diffamò Travaglini, D’Ascanio condannato a 6 mesi pena sospesa

E’ stato condannato a 6 mesi di reclusione, pena sospesa, nonché al risarcimento dei danni alla parte civile l’ex presidente della Provincia di Campobasso, Nicola D’Ascanio.

La sentenza, letta dal giudice del tribunale penale monocratico di Larino, è arrivata nella giornata di oggi, 3 novembre, al termine del processo iniziato il 20 settembre 20216.

Il processo

I fatti risalgono alla campagna elettorale per l’elezione del consiglio comunale di Montenero di Bisaccia del 2015 quando D’Ascanio, candidato sindaco, aveva rivolto “accuse circostanziate, ma palesemente prive di fondamento al sindaco uscente”, Nicola Travaglini.

Di qui la denuncia-querela presentata da Travaglini, assistito dall’avvocato Domenico Porfido, nei confronti di D’Ascanio “ritenendo – scrive l’avvocato Porfido in una nota stampa – che lo stesso competitore fosse andato ben oltre l’esercizio del normale diritto critica politica, travalicando i limiti della discriminante garantita dall’articolo 51 del Codice Penale, macchiandosi, quindi, del delitto di diffamazione aggravata essendo state diffuse le contumelie in oggetto attraverso volantini, quotidiani locali e Facebook”.

La sentenza

Il giudice di Larino, Tiziana Di Nino, ha ritenuto “sussistere la responsabilità dell’imputato, Nicolino D’Ascanio, condannandolo a 6 mesi di reclusione, pena sospesa, nonché al risarcimento danni alla parte civile Travaglini da liquidarsi in sede civile e condannando D’Ascanio anche al pagamento delle spese di costituzione di parte civile”.

Il commento del legale

“Siamo soddisfatti per l’esito del procedimento in quanto si ritiene che nell’ambito della dialettica politica la critica, anche aspra e feroce, non possa mai andare ad intaccare la dignità dell’avversario politico, infangandone l’onorabilità con notizie prive di fondamento e palesemente false, tendenti ad attribuire allo stesso condotte illegali e delittuose, così come è accaduto al malcapitato Travaglini”.