Di Maio prova a scaldare una piazza fredda: stiamo migliorando le vostre vite

Folla per il vicepremier: «Dopo il Reddito di Cittadinanza tocca al salario minimo»

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CAMPOBASSO

A fare gli onori di casa, un po’ presentatore, un po’ mattatore, è stato il capogruppo in consiglio regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Greco. Che prima ha arringato la piazza, poi ha presentato gli ospiti. Piazza Pepe ieri sera è stata gremita, anche se meno calorosa rispetto a piazza Municipio di un anno fa. Quando sempre Di Maio, accompagnato da Di Battista e altri big, era venuto a tirare la volata proprio a Greco. Meno presenze e meno calore, anche se il vicepremier ha provato a spiegare gli obiettivi raggiunti. Partendo dal cavallo di battaglia del movimento 5 Stelle. «Cerchiamo di migliorare la vostra vita – ha esordito Luigi di Maio – e prima di salire sul palco ho incontrato una signora che mi ha ringraziato perché gli abbiamo portato la pensione da 500 a 780 euro.

Ma reddito e pensione di cittadinanza sono solo una piccola parte delle operazioni che stiamo facendo per aiutare questo Paese. Dobbiamo supportare le persone sotto- pagate e per questo a breve approveremo il salario minimo orario. Perché per noi nes- suno può essere pagato al di sotto dei 9 euro all’ora e l’obiettivo è fare questa legge anche a livello europeo. Poi grazie al decreto dignità in sei mesi abbiamo convertito 370mila contratti in tempo indeterminato, ma l’obiettivo ora è anche quello di far percepire i risultati. A breve aiuteremo le famiglie che fanno figli grazie al miliardo risparmiato con le domande respinte per il Reddito di Cittadinanza. Continueremo a lavorare per voi e questo governo deve durare altri 4 anni. E non è che quando qualcosa non mi va bene sto mettendo in discussione questo governo. Avevo il dovere di chiedere il passo indietro di Siri, perché sulla corruzione non faccio sconti e perché altrimenti avremmo fatto come tutti gli altri».

Poi il ministro Di Maio ha chiesto il voto per le Europee fissando un obiettivo: «Se Pse e Ppe non faranno il 50% più uno, noi diventeremo determinanti, dovranno venire sempre da noi. E credo che andrà così perché tutti i Paesi europei sono incazzati con i partiti tradizionali».

Poi il tema che riguarda da vicino il Molise. «Ho visto che siete messi benissimo con le infrastrutture viarie perché sono venuto in macchina – ha detto Di Maio ironicamente rivolgendosi alla piazza – ma per fortuna il premier Conte ha firmato il decreto per i contratti di sviluppo. Saranno presentati 250 progetti che serviranno alle infrastrutture del Molise. Ma ci aspettiamo collaborazione da parte della giunta regionale. Non come successo con i commissari alla sanità. Lo ripeto sempre anche se il vostro presidente si arrabbia. Non gli hanno fatto trovare nemmeno il riscaldamento, tanto che si sono dovuti comprare la stufetta. Ma avevamo promesso di togliere i politici dalla sanità. Il commissario arriva quando le cose in sanità non vanno bene e cerca di migliorarle. Ma se viene bullizzato è chiaro che non si va da

nessuna parte. E altra cosa che faremo sarà quella di togliere ai politici le nomine nella sanità perché fino a quando la politica avrà questi poteri, non ci sarà mai un voto libero. Ed è per questo che fatichiamo alle amministrative. Chi sta a capo di un ospedale deve ringraziare il suo curriculum e non un politico».

Infine i messaggi all’alleato di governo. «Non siamo d’accordo su tutto ed è per questo che abbiamo firmato un contratto. La legittima difesa l’abbiamo votata, ma se ora presentata una legge per far proliferare le armi, è chiaro non possiamo sostenerla. Noi vogliamo che carabinieri e poliziotti difendano i nostri cittadini. E non siamo d’accordo nemmeno sull’autonomia differenziata così come è scritta. Non vogliamo sanità e scuole di seria e di serie B. E state certi che non faremo nemmeno la flat tax per poi aumentare l’Iva a fine anno. Su questo siamo garanti di correttezza e di igiene mentale».

In conclusione l’invito a sostenere Roberto Gravina per le amministrative e il Movimento 5 Stelle alle Europee.

red

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