Di Biase non ritira le dimissioni, Comune di Bojano commissariato

Ieri ultimo giorno per un eventuale ripensamento, ora si attendono novità dalla Prefettura 

BOJANO

Trascorsi venti giorni, l’ormai ex sindaco Marco Di Biase non ha ritirato le dimissioni presentate domenica 21 luglio. Il termine ultimo per un eventuale ripensamento è scaduto ieri. La decisione di non ritirare le dimissioni, seppur non scontata, era apparsa già chiara nel corso della conferenza stampa indetta per spiegare le ragioni del passo indietro. L’amministrazione guidata da Di Biase era in carica da giugno 2016 quando la lista Bojano Futura vinse le elezioni comunali. Gli altri candidati sindaci, in quella tornata, erano Gaetano Policella (Bojano Unita), Alfonso Mainelli (Area Matese), Dario Patullo (Movimento 5 Stelle) e Massimo Romano (Bojano Domani). Al comune di Bojano, attualmente, la situazione non è delle più ottimali: manca il caposettore finanziario, diversi dipendenti sono andati in pensione e dal 2018 è stato dichiarato il dissesto.  Ma cosa succederà ora? A stabilire la procedura è l’articolo 53 del Testo Unico degli Enti Locali (Tuel): «Le dimissioni presentate dal sindaco o dal presidente della provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomina di un commissario». Nelle prossime ore, dunque, dovrebbero arrivare novità dalla Prefettura di Campobasso. Intanto in paese si inizia già a pensare alle prossime elezioni con i primi nomi che iniziano a circolare.  

Questo sito utilizza cookie per migliorare l'esperienza per l'utente. Per ulteriori dettagli puoi consultare la pagina dedicata. Accetta Dettagli

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com