Depuratore, «noi vicini a Termoli». In città i senatori Paragone e Castaldi

Da M5S il sostegno al candidato sindaco Nick Di Michele. «La città deve tornare a sorridere»

REDAZIONE TERMOLI

Sono arrivati a Termoli per fare il giro del Borgo Vecchio e, nel frattempo, conoscere quelle problematiche che sono diventate i cavalli di battaglia della campagna elettorale, dal depuratore al progetto di riqualificazione del centro della città. Tour in basso Molise per i senatori del MoVimento 5Stelle Gianluigi Paragone e Gianluca Castaldi a sostegno della candidatura a sindaco di Nick Di Michele. «Mai come adesso – ha affermato Paragone riferendosi al problema depuratore – abbiamo la possibilità di sfruttare il fatto che al Governo c’è una persona preparata come il Ministro Costa e quindi abbiamo la possibilità di affrontare il problema con persone competenti. E’ un tema e un problema grosso che più volte Nick ha portato alla ribalta e denunciato dai banchi dell’opposizione. Adesso mi auguro che possa arrivare alla guida di Termoli. Nick mi raccontava anche di infrastrutture che rischiano di essere una penalizzazione e della privatizzazione di un pezzo della parte storica della città – ha proseguito Paragone – e Nick è la scelta giusta nel segno del cambiamento». Sotto la lente, però, anche la tornata delle elezioni Europee. «L’Europa – ha proseguito il senatore M5S – deve capire che il baricentro è nel Mediterraneo e nei popoli del sud Europa come l’Italia, il Portogallo e la Grecia sono stati umiliati per arrivare al pareggio di bilancio. Noi vogliamo una Europa vicina ai piccoli cittadini, alle imprese e non solo alle grandi realtà e alle banche». Una venuta a Termoli dei due senatori accompagnati dai rappresentanti locali Fabrizio Ortis e Rosalba Testamento e dal consigliere regionale Valerio Fontana che per Di Michele «rappresenta la vicinanza ai territori. Non abbiamo parlamentari, abbiamo amici che ci tengono perché amano ogni parte dell’Italia. I senatori Paragone e Castaldi sono con noi per far capire che siamo la vera alternativa che dà risposte concrete. Termoli deve tornare a sorridere – ha concluso Di Michele – ed essere felice perché ha tutte le caratteristiche per esserlo e può tornare a essere il baluardo di tutto l’Adriatico».

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