Dentizzi licenziato dalla Pistilli, insorgono anche i parenti degli ospiti: “Scelta incomprensibile”

Dopo i dipendenti della struttura, protestano anche i familiari: “Ha lavorato senza sosta per il bene degli anziani”

Un fulmine a ciel sereno. Almeno per dipendenti, operatori della struttura e soprattutto parenti degli ospiti. Parliamo dell’improvvisa destituzione, da parte del Comune di Campobasso, del dottor Mino Dentizzi dal consiglio d’amministrazione, e quindi dalla presidenza, della Casa di Risposo Pistilli di Campobasso. Un benservito che è arrivato in un momento difficile per la struttura di via delle Frasche che ha fronteggiato e sta fronteggiando un’emergenza senza precedenti. Il Covid è entrato all’improvviso, mettendo sotto pressione operatori, dipendenti, ospiti e parenti degli anziani. Un periodo che è stato affrontato con coraggio da tutti, con l’aiuto di pochi. E a rimboccarsi le maniche in prima persona, senza troppe chiacchiere, è stato il presidente Mino Dentizzi. Sulla cui professionalità, e soprattutto umanità, ci sono pochi dubbi.

Il Comune di Campobasso ha addotto motivazioni di carattere burocratico per giustificare l’allontanamento. Tutto legittimo, ma è evidente che dalle parti di Palazzo San Giorgio si siano legati al dito il fatto che il focolaio alla Pistilli non sia stato comunicato tempestivamente al primo cittadino. “L’abbiamo appreso dalla stampa” – ha ripetuto più volte il sindaco Gravina.

Una decisione che ha scatenato le proteste di tutti. Una delle scelte più impopolari assunte da questa amministrazione. Sul piede di guerra i dipendenti della struttura, le cui rimostranze abbiamo riportato ieri.

Oggi sono stati i parenti degli ospiti ad alzare voce attraverso una lettera recapitata alla nostra redazione.

“Una decisione incomprensibile – hanno scritto – perché Dentizzi è un medico, da sempre al lavoro con gli anziani e al fianco dei più fragili. In questo periodo delicato ha lavorato senza sosta, aprendo ogni porta possibile e rischiando in prima persona. Ha mitigato i nostri animi, ha saputo tranquillizzarci nei momenti più difficili. La persona giusta al posto giusto. In questo momento noi parenti abbiamo bisogno di stabilità, equilibrio e certezze perché quanto accaduto ha generato inevitabilmente panico e incertezze. E il dottor Dentizzi è stato tutto questo. Ora, invece, siamo disorientati.”

Per lui, aggiungiamo noi, la presidenza non è stata certamente un trampolino di lancio, non ne aveva bisogna, come è stato per molti che hanno occupato quel ruolo. E mai come in questo caso, un geriatra alla presidenza di una Casa di Riposo, era stata effettuata una scelta opportuna. Per una carica che, lo ricordiamo, è gratuita. redcb