Decreto ingiuntivo di oltre un milione di euro, sindaco e Giunta di Trivento rinunciano all’indennità per non aumentare le tasse

Gesto di grande responsabilità del sindaco di Trivento Pasquale Corallo e della sua amministrazione. Per far fronte al pagamento di un decreto ingiuntivo di oltre un milione di euro è stato deciso l’azzeramento dell’indennità.

“Cari concittadini, – ha scritto il primo cittadino in una nota – sapete tutti che ad ottobre 2019, appena dopo tre mesi dalla nostra elezione avvenuta nel maggio 2019, è stato notificato al Comune di Trivento un decreto ingiuntivo da parte del Consorzio Industriale di Sviluppo Campobasso-Bojano per un importo in euro di circa € 1.100.000,00 più interessi moratori, riguardante il ripianamento di perdite maturate dal Consorzio negli anni passati.

E’ di comune conoscenza che, immediatamente, la questione è stata discussa in Consiglio Comunale in data 04/11/2019 e ne è scaturita la decisione di presentare opposizione al decreto ingiuntivo nominando degli avvocati e proponendo un atto di citazione in opposizione.

A dicembre 2020 il Tribunale di Campobasso ha dichiarato la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, anche se tutt’ora il Tribunale non ha ancora provveduto ad emettere sentenza.

La provvisoria esecutività ha comportato la decisione del Consiglio comunale, nella seduta del 29/04/2021, di adottare un piano di riequilibrio pluriennale al fine di coprire il provvisorio debito nei confronti del Consorzio nell’arco di dieci anni.

L’approvazione del Piano di riequilibrio e il successivo invio al Ministero dell’Interno è previsto entro il 30 di settembre 2021.

In questo periodo si è lavorato alacremente per preparare il piano di riequilibrio:

– è stato necessario controllare minuziosamente tutto il bilancio, capitolo per capitolo, e anche tutti i residui.

Nonostante questo saranno garantiti i servizi essenziali, piano neve, trasporto scolastico, manutenzione strade e rete idrica.

Per tutto questo va un ringraziamento al lavoro della struttura comunale.

Il piano di riequilibrio comporta un rientro finanziario fino al 2030 e prevede un accantonamento medio circa € 170.000,00 all’anno.

E’ da sottolineare che il Comune di Trivento nel momento in cui siamo subentrati alla precedente Amministrazione a maggio 2019 aveva un avanzo di amministrazione di solo circa € 8.000,00.

Oggi, a conti fatti, il Comune di Trivento ha una capacità di accantonamento di propri fondi in media di circa €100.000,00.

Pertanto, per la restante parte siamo stati costretti a trovare delle soluzioni finanziarie.

Ebbene, è stato fatto da parte mia, come Sindaco di Trivento, e dei miei Amministratori un atto importante di responsabilità, e in questo voglio fare un plauso alla mia Giunta e al gruppo di Maggioranza: abbiamo deciso di rinunciare totalmente alle attuali indennità di amministratori, risparmiando circa € 35.000,00 all’anno per dieci anni.

Per l’ulteriore somma rimanente di circa € 40.000,00, somma estremamente modesta, siamo stati costretti e, sottolineo costretti, a far leva sulla capacità impositiva e tributaria del Comune.

In maniera meno impattante possibile, abbiamo aumentato l’aliquota IMU, portandola al livello di aliquota standard e cioè dallo 0,83% allo 0,86%.

Ricordo che l’IMU non si paga per la prima casa e per le sue pertinenze.

Inoltre è stato preventivato un aumento di un solo punto dell’addizionale IRPEF, portandola dallo 0,3% allo 0,4%.

A riguardo voglio fare anche degli esempi esplicativi:

  • Per quanto riguarda l’IMU un’attività commerciale medio-grande dovrà pagare circa €

25,00 in più all’anno;

  • Per quanto riguarda l’addizionale IRPEF, imposta riguardante i redditi di lavoro, per un

reddito familiare annuo di € 20.000,00 è previsto un aumento di circa € 20,00 annui.

E’ chiaro che viene richiesto ai cittadini un minimo sacrificio con la consapevolezza che noi amministratori abbiamo rinunciato all’indennità ma siamo anche cittadini-contribuenti del Comune di Trivento.

Ricordo che, intanto, il giudizio in corso avverso il decreto ingiuntivo prosegue, in caso di esito favorevole al Comune di Trivento il piano di riequilibrio potrà essere revocato, ciò comporterà il ritorno alla gestione ordinaria e alla tassazione precedentemente in vigore.

Faccio appello alla responsabilità di tutti con la convinzione che supereremo questa difficoltà finanziaria legata esclusivamente alla questione del Consorzio Industriale di Sviluppo Campobasso-Bojano.”