De Socio: «Il Molise esiste, deve esistere, Campobasso innanzitutto»

Il candidato della Lega alle comunali: «Deve essere ben collegata con il resto d'Italia. Principalmente con Roma e con l’Abruzzo»

Zoo Vet Before

Dottor De Socio, un volto completamente nuovo in politica. Cosa l’ha convinta a scendere in campo?

«La voglia di migliorare e di avere intorno a me strutture e infrastrutture più funzionali e anche funzionanti. Mi ha convinto non da ultimo la discesa in campo del Candidato Sindaco, Avv. Maria Domenica D’Alessandro, che stimo tanto sin dai tempi del Liceo. Una persona in gamba, preparata e determinata».

Cosa le piacerebbe venisse fatto, se fosse eletto?

«Proporrei di migliorare innanzitutto le infrastrutture e la mobilità. È incredibile che alle soglie del 2020 Campobasso sia ancora così isolata. Questo, nonostante sia un Capoluogo di Regione, con tanti uffici, qualche industria e anche due Università. Non tutti possono utilizzare sempre un mezzo proprio. Ragazzi della costa abruzzese e molisana in generale, ad esempio, più volte si sono soffermati sui disagi, parlando con me della questione. Diversi studiano, han- no studiato, hanno lavorato o lavorano a Campobasso e lamentano l’assenza di adeguati collegamenti, in particolare ferroviari, cosa che ho constatato talora anch’io e pure i collegamenti fatti con l’autobus sono abbastanza diradati. A ciò si aggiunga, volendo, che Campobasso se non ricordo male è anche l’unico capoluogo di Regione senza autostrade. Una mobilità più efficiente farebbe bene a tutti, giovani e meno giovani. Gli anni col tempo avanzano per ognuno di noi ed è giusto vi siano mezzi pubblici di locomozione efficienti e all’altezza della situazione. A Campobasso leggevo hanno tagliato persino diverse corse urbane, per non parlare poi del fantasmagorico treno Campobasso-Roma».

Quali sono i punti di leva affinché ciò si verifichi?

«Creare una maggiore interazione tra Comune di Campobasso e Regione Molise, eventualmente cooperando anche col Comune di Termoli, Vasto, quello di San Salvo e con la Regione Abruzzo, se necessario e la Regione Lazio».

Ci sono altre cose nei suoi propositi?

«Il rilancio delle piccole attività commerciali, imprenditoriali, artigianali e professionali. Non oppressione, ma linfa vitale e aiuti alle piccole partite Iva e alla Microeconomia, sempre più fagocitate dalla Macroeconomia, dalle multinazionali e dalle tempeste turbifinanziarie eteroindotte da diktat esterni. Cercherei inoltre di fare il possibile per trattenere i giovani laureati e in particolare i giovani medici, non sostituendoli solo e troppo facilmente con medici provenienti da fuori, o richiamati a lavorare addirittura dopo la pensione. Sa che quasi nessuno vuole più fare concorsi e preferisce andarsene? Sa che diversi piccoli studi professionali e piccole attività commerciali anche stanno chiudendo, una dopo l’altra?».

Farebbe altro?

«Sì, una maggiore attenzione alle politiche sociali e una maggiore valorizzazione degli anziani e vorrei che appunto anche i giovani fossero più valorizzati, senza esser costretti talora ad andare via. Una volta gli anziani erano i saggi, coloro a cui chiedere e da cui ricevere buoni consigli. Ora sono spesso tenuti troppo da parte, se non addirittura talora snobbati, soprattutto se non eccessivamente tecnologici. Cuore e cervello non hanno tecnologia, ma un loro indiscusso valore. Se gli anziani sono il passato, mi fa piacere ricordare che anche Machiavelli si immergeva nel passato, in questo caso nei Classici, per attingere dal passato ispirazione e stimoli per il presente e il futuro. Il passato è dunque anche gli anziani sono dunque un vero tesoro».

Qualcosa da aggiungere?

«Sì, farei leva sulla creazione di eventi culturali e musicali, poiché Campobasso è anche una città universitaria e talora si percepisce una sensazione di abbandono e isolamento».

Concludendo?

«Mi piacerebbe si valutasse il gemellaggio di Campobasso con Boston, dove ho avuto il piacere e la fortuna di essere a più riprese sia come turista, che per corsi miei professionali. Una città molto stimolante, che mi lascia perplesso solo per il clima, di solito freddo. Valuterei eventualmente con New York, che mi affascina sotto altri punti di vista, dove ho tuttora dei cugini e dove mio nonno fu migrante di prima generazione per tanti anni, in condizioni e situazioni abbastanza diverse da quelle degli attuali flussi migratori, a cui siamo soggetti noi. Farei volentieri – se sarò eletto e se burocrazie e circostanze lo consentiranno – un gemellaggio anche con Vasto, San Salvo o Termoli, che apprezzo ormai da decenni, come clima, come mare, come paesaggi e infine come ottima Cucina. Se a Boston fa di solito freddo, a Campobasso anche, dei posti di mare a noi vicini dobbiamo essere più che contenti, perché hanno un bel mare e soprattutto un clima mite e piacevole che aiuta tante persone a star molto meglio in salute, a iniziare dal sottoscritto. Magari in essi migliorerei forse l’aspetto Sicurezza, se devo dir la mia. La Sicurezza a Campobasso la percepisco relativamente più presente, ma vigilerei sempre, poichè rispetto al passato ci sono aspetti ed episodi talora non del tutto belli anche da noi. Tuttavia, nella vita, è sempre costruttivo avere speranza e sperare e pensare positivo. Se me lo consentiranno, se ce lo consentiranno, passeremo dalle parole ai fatti. Qualcuno dei punti da me sottolineato è stato già focalizzato come elemento programmatico dal nostro Sindaco e dalla nostra squadra della Lega Molise, nato dal nostro confronto in incontri in cui abbiamo focalizzato qualcosa in comune. Altri punti, sono mie idee e proposte personali, unicamente mie, espresse solo ora, nate un po’ dal mio vissuto personale, un po’ ascoltando la gente, un po’ dai miei contatti pregressi con Paesi Stranieri, poichè mi piacerebbe occuparmi soprattutto di Cultura, Turismo, Turismo Enogastronomico e Contatti con le Città Italiane ed Estere, in particolare con quelle dove sono stato e che hanno lasciato un’impronta indelebile nella mia vita. Vero che sono un dottore, ma ciò che è hobby potrebbe diventare anche altro, prendere forma ed essere al servizio della collettività. Dunque ben sperare e fare in modo che tali punti si avverino è una mia concreta prospettiva e volontà, anche se altri dovessero recepirli e farle propri. E così, votate bene. Il vostro futuro è nelle vostre mani, come ora il vostro voto. In bocca al lupo, Campobasso!».

(Articolo redazionale)

Zoo Vet After

Questo sito utilizza cookie per migliorare l'esperienza per l'utente. Per ulteriori dettagli puoi consultare la pagina dedicata. Accetta Dettagli

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com