Dall’Alberghiero al Doc Italy, Santilli “Ambasciatore del Gusto” per il Molise

Ambasciatore del gusto “per l’amor patrio, la passione e l’impegno con cui si svolge il proprio lavoro di diffondere il gusto del territorio” con la missione di “diffondere il Molise all’estero”. Ambasciatore del Gusto per il terzo anno consecutivo: è questo il riconoscimento ottenuto da Maurizio Santilli, professore dell’Istituto Alberghiero di Termoli e chef di livello internazionale. Si tratta di un riconoscimento importante considerando che Santilli è già referente internazionale per la formazione della Federazione Internazionale di Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria. “Per me è una grande emozione ricevere questo riconoscimento – ha affermato Santilli – nel 2015 sono entrato a far parte dell’organizzazione Doc Italy che gestisce le eccellenze a livello nazionale per le categorie e il food Made in Italy e così quando mi è stato chiesto di rappresentare la cultura molisana. Questo è un riconoscimento non solo all’enogastronomia ma anche ad altre carriere e professionalità perché si tratta di una organizzazione che riconosce ogni professionalità in base alle varie attività”. Un riconoscimento importante per Santilli che da 32 anni vive il mondo della ristorazione e da 25 anni si occupa dell’insegnamento presso l’Istituto Alberghiero “dove tutti giorni è un continuo confronto all’insegna della scoperta non solo tra i colleghi ma anche con gli stessi ragazzi”. Sotto la lente l’importanza di pensare al futuro anche in un’ottica turistica. “L’enogastronomia è legata anche al discorso di turismo. Viviamo una regione straordinaria di grande cultura e di grande territorio. Molte volte ci stupiamo quando un turista visitando il Molise dice quanto è bello perché questo è il sintomo che non riusciamo ad apprezzare quello che abbiamo e dove viviamo. Siamo una regione dalla grande biodiversità anche a livello culinario e studiare, concepire e divulgare l’enogastronomia è importante per fare formazione ed informazione. Il mio non è un ruolo singolo ma si lavora in sinergia con le professionalità della scuola e del territorio”.