Dalla sofferenza psichica al riaprirsi al mondo, la rinascita di Antonio in una mostra

L’evento, in collaborazione con il Centro Salute Mentale e dei servizi sociali, si terrà presso il Comune di Petacciato dal 2 all’8 agosto

Col sostegno e la collaborazione del Centro Salute Mentale e dei Servizi Sociali del Comune di Petacciato, si è dato vita al progetto che vedrà l’esposizione di una scelta di quadri di Antonio Ioannone, nei locali della Casa Comunale di Petacciato, e rimarrà aperta dal 2 all’8 agosto 2022.

“Tonino è morto ed è nato Antonio”: è il modo sintetico ed efficace che l’artista usa per descrivere un processo che nel tempo lo ha portato da una condizione di sofferenza psichica con totale e rassegnato isolamento, al riaprirsi al mondo attraverso le cure prima e poi scoprendo il potere comunicativo della pittura. Antonio è stato anche tra gli ideatori del gruppo Factory Termoli, un gruppo di mutuo aiuto, che è nato dentro il circuito riabilitativo del Centro di Salute Mentale di Termoli. 

La pandemia, infatti, stava riuscendo a erodere tutti i legami relazionali e i collegamenti con il mondo che Antonio era riuscito faticosamente a costituire (e con lui tanti altri). Da qui parte la proposta di utilizzare dei locali dismessi e riavvicinare anche altre persone che, come lui, stavano soffrendo per il forzato isolamento, e proporre di aggregarsi di nuovo, utilizzando la pittura, il disegno e la lettura, per avere interlocutori con cui condividere e parlare. 

Il CMS ha sostenuto questa iniziativa e oggi i ragazzi della Factory hanno creato eventi, partecipato a laboratori creativi e a mostre. Questa volta però la mostra saranno loro a organizzarla; la produzione pittorica di Antonio ha intercettato l’apprezzamento di esperti dell’associazione culturale “Settimo Piano”, che ha contribuito nella scelta delle opere, e finalmente ha la possibilità di realizzare il suo sogno: esporre nel suo paese di origine, Petacciato. 

La sera dell’inaugurazione, il 2 agosto alle 20.30, ci sarà un incontro pubblico che verterà sul tema del potenziale terapeutico dell’arte, in particolare nei disturbi psichici, ma non solo. Interverranno Angelo Malinconico, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale del Molise, M. Immacolata Mustillo, dirigente psicologa del Centro di Salute Mentale e concluderà lo stesso artista Antonio Ioannone, raccontando il suo doloroso percorso di vita fino alla rinascita.

Il lieto fine a volte esiste, magari più realistico di quello delle favole, perché implica comunque seguire percorsi di cura e affrontare le difficoltà della quotidianità, ma anche il piacere di stare insieme agli altri e di condividere emozioni e tratti di esistenza senza essere più soli. Insomma finalmente vivere.