Dalla base USAF di Aviano alla scoperta delle vecchie basi di aviazione a Campomarino

La grande storia a Campomarino, il Comune guarda al futuro per valorizzare la storia delle basi aeree alleate della Seconda guerra mondiale

Il Comune di Campomarino ha ospitato nei giorni scorsi, direttamente dalla base USAF Di Aviano, Mr. Marc Thomas (Consulente per l’Organizzazione dei Tuskegee Airmen della base di Aviano), Bruce Jones (Vicedirettore del 31° Gruppo di Supporto alla missione della base aerea di Aviano) e Cedric Brisco (Technical Sergeant e Vicepresidente dell’Organizzazione dei Tuskegee Airmen della base di Aviano).

Lo scopo dell’incontro è stato quello di visitare le basi aeree alleate della Seconda guerra mondiale.

Ad accogliere gli ospiti il Sindaco Pierdonato Silvestri e il Direttore dell’Istituzione Centro Servizi Turistici e Culturali Marco Altobello che hanno accompagnato i militari americani nei siti storici in cui erano presenti le piste e a Palazzo Norante, dove l’Istituzione Cultura ha allestito una sala museo dedicata ai Tuskegee Airmen e al Ramitelli Airfield.

“L’intenzione – ha sottolineato il sindaco Pierdonato Silvestri – è quella di valorizzare la storia di Campomarino attraverso iniziative ed eventi che possano coniugare la storia del nostro paese con la sua vocazione turistica.  Il patrimonio storico di Campomarino è di notevole interesse, in particolare in riferimento alle basi di aviazione e può fungere da volano anche per lo sviluppo e l’accoglienza turistica”.

Al centro dell’attenzione è stato soprattutto il Ramitelli Airfield, un luogo quasi sacro per i tre ospiti, in quanto molto importante per la storia americana. 

 “A Ramitelli – ha spiegato il direttore dell’Istituzione Cultura Marco Altobello – è stata scritta una pagina fondamentale della storia dell’aviazione americana ma, al tempo stesso, Ramitelli costituisce un simbolo per l’intera comunità di colore negli Stati Uniti in quanto qui era stanziato il 332° Fighter Group, la prima unità della storia americana ad essere composta da piloti di colore. Uomini che combattevano due guerre: una contro il nazifascismo e l’altra contro il pregiudizio razziale della società americana. I Tuskegee Airmen, grazie ai grandi risultati ottenuti nelle missioni partite da Ramitelli, spianarono la strada alla lotta per il riconoscimento dei diritti civili e per la fine della segregazione negli Stati Uniti”.

I progetti in cantiere rivolti alle basi alleate sono diversi. Il Comune di Campomarino sta lavorando affinché si possa realizzare qualcosa di importante che riconosca il giusto valore alla storia del territorio in modo da commemorare ricordare l’importanza di questi luoghi e poter creare un’importante fonte di sviluppo anche per il settore turistico.

“Vorrei ringraziare tutti – ha dichiarato Mr. Thomas Marc – per il tempo accordatoci. È stato un vero piacere conoscervi e scambiare idee sui progetti futuri”.

Un incontro importante, quindi, che ha permesso di intraprendere una collaborazione che porterà importanti risultati e a suscitare l’interesse verso un importante fase storica che ha visto protagonista la cittadina adriatica.

Si tratta di una visita che segue a tante altre, sempre più numerose negli ultimi 20 anni, da quando i 5 campi volo di Campomarino sono stati individuati e riportati alla luce grazie al lavoro di ricerca di Giuseppe Marini. 

Un percorso che ha portato alla riscoperta di un vero e proprio tesoro nascosto, un pezzo di storia importantissimo che ha visto il territorio di Campomarino grande protagonista delle operazioni belliche, in particolare quelle legate all’aviazione, sul finire della guerra e a seguito dell’armistizio dell’8 settembre quando dai campi di volo di Biferno, Canne, Madna, Nuova e Ramitelli, unità aeree delle forze alleate come la Balkan Air Force, Desert Air Force, 15th Air Force, 332nd Fighter Group e Regia Aeronautica, utilizzarono le coste della città per eseguire le loro missioni in Europa tra il 1943 ed il 1945.

Negli ultimi anni diverse manifestazioni hanno ricordato un pezzo di storia che merita di essere preservato, a partire dalle celebrazioni del VE Day nel 2005 fino alla suggestiva cerimonia di intitolazione del lungomare agli Aviatori nel 2009, durante la quale è stata scoperta una targa marmorea ed è stato presentato un annullo filatelico, alla presenza di numerose autorità politiche, civili, militari e religiose. Diverse sono state le iniziative nelle scuole e gli eventi del Comune e dell’Istituzione Cultura legati all’argomento, oltre a mostre e segnaletiche volte a tracciare i luoghi di origine.