Dal plastic free alla ripubblicizzazione dell’acqua: ecco “Ambiente e territorio”

Inserito nelle “5stelle per Termoli”. «La nostra ricetta per cambiare la città»

REDAZIONE TERMOLI

Ambiente e territorio. E’ questa una delle stelle del programma “5stelle per Termoli”. «La nostra ricetta per cambiare la città – affermano i pentastellati – passa attraverso il principio del rispetto, per l’ambiente e per i diritti dei cittadini. Il MoVimento 5 Stelle deve il suo nome alla tutela di 5 diritti sociali (all’acqua pubblica, alla mobilità sostenibile, allo sviluppo, alla connettività e all’ambiente salubre) e la stella ‘Ambiente e Territorio’ del nostro programma ne racchiude due. Rispetto per l’acqua– Garantire l’accesso ad un’acqua pubblica di qualità è un diritto inalienabile per l’uomo e un dovere per ogni Amministrazione. 26 milioni di italiani, col referendum del 2011, hanno ribadito questo principio: l’acqua dev’essere un bene pubblico. E allora non è più ammissibile che a Termoli il servizio idrico integrato sia gestito da un’azienda privata che, per natura, ha obiettivi di lucro. Per bene pubblico si intende un qualcosa che non può, per sua natura, essere distribuito solo dietro corrispettivo in denaro, solo a chi può permetterselo. In altre parole: l’acqua non può essere considerata una merce, ma è un diritto da garantire a tutti, anche a chi non può pagare bollette sempre più salate. Come ristabilire questo diritto inalienabile? Costituiremo un’azienda speciale di diritto pubblico allo scopo di garantire un servizio di qualità a tutti i cittadini, accelerare i tempi di attesa e semplificare le pratiche burocratiche per i nuovi allacci. Per ridurre i costi di gestione del servizio è necessario ridurre gli sprechi: è per questo che promuoveremo l’utilizzo di tecnologie ‘no-dig'(senza scavo), così che la manutenzione degli impianti sia più semplice ed economica, minimizzando i disservizi durante i lavori di ammodernamento della rete, che finora si sono tradotti più volte in interruzioni del flusso idrico. Rispettare l’acqua vuol dire anche evitare gli sprechi legati alla commercializzazione dell’acqua da bere. Per fare ciò, installeremo in ogni quartiere le’case dell’acqua’, strutture che erogheranno acqua potabile e microfiltrata di alta qualità, liscia o gassata, refrigerata o a temperatura ambiente, ad un costo ridotto. Ciò ci permetterà di ridurre anche l’utilizzo della plastica che, come è ormai noto a tutti, sta uccidendo l’ecosistema marino. Questa iniziativa ci porta all’altro tema caldo di questo punto del programma: il rispetto dell’ambiente. Rispetto per l’ambiente– Ristabilire un ambiente sano e un mare pulito, a vantaggio della collettività e dei turisti. Conosciamo tutti la vergognosa situazione in cui versa il nostro depuratore. Un malfunzionamento che ha portato allo sversamento in mare di reflui non depurati e al diffondersi di miasmi intollerabili, che hanno nauseato cittadini e turisti. Ripubblicizzare il servizio idrico integrato significa anche riappropriarsi della gestione del depuratore. In questo modo provvederemo immediatamente alla delocalizzazione degli impianti di depurazione, allontanandoli dal centro storico, un’area di pregio da valorizzare per un’offerta turistica competitiva. Ma il nostro mare ha bisogno di tante altre iniziative, per far tornare a sventolare la Bandiera blue per incantare ancora i nostri cittadini e chi viene da fuori. Come accennato, è fondamentale ingaggiare una vera lotta all’abuso di plastica. In questa direzione vanno i progetti ‘cestino del mare’ e ‘plastic free’. Se possiamo avere i cestini per la spazzatura sulla terraferma, possiamo averli anche in mare. Parliamo di Seabin, un dispositivo mangia plastiche, impiegato in particolare nell’area portuale, permetterà di recuperare oltre 500kg di rifiuti plastici ogni anno. Ma la riduzione della plastica deve passare per una consapevolezza diffusa. E allora premieremo, con incentivi mirati, tutte le attività commerciali che ridurranno gli imballaggi(per detersivi, latte, cereali…) e, in generale, l’utilizzo di prodotti in plastica monouso non biodegradabili (piatti, bicchieri, posate…). Inoltre, gli operatori del comparto ittico che aiuteranno la collettività a ripulire il mare saranno premiati dalla nostra Amministrazione. Sono ancora numerose le iniziative che porteremo avanti per l’ambiente, come ad esempio la redazione di un ‘piano antenne’, per monitorare le emissioni elettromagnetiche ed evitare il proliferare selvaggio di antenne e ripetitori. E ancora, l’Amministrazione comunale adotterà un Sistema di Gestione Ambientale certificato, per utilizzare al meglio le risorse umane e le competenze disponibili e promuovere una coscienza diffusa delle responsabilità ambientali. Termoli, possiamo scommetterci, tornerà a vantare un ambiente incontaminato, apprezzato dai suoi cittadini e dai turisti».

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