Da Termoli a San Pietro, le reliquie di San Timoteo al cospetto del Papa

Una sorpresa per l’intera Comunità nell’udienza personale di Don Benito con Papa Francesco

REDAZIONE TERMOLI

Udienza ricca quella avvenuta lo scorso 30 ottobre per Don Benito Giorgetta, parroco della chiesa San Timoteo di Termoli. Un arricchimento non solo a livello personale ma anche e ancor di più per l’intera comunità. A rendere noti i dettagli questa mattina in conferenza stampa sono stati lo stesso Don Benito Giorgetta e il vescovo della diocesi di Termoli-Larino, Gianfranco De Luca. Nel corso dell’udienza privata durato un’ora e mezza, infatti, è stato chiesto al Santo padre un desiderio condiviso del vescovo Gianfranco De Luca di portare a Roma,va San Pietro, nella circostanza della celebrazione della prima domenica della parola di Dio, l’urna contenente il corpo di San Timoteo. Il Papa subito accolto l’idea con molto piacere e interesse. Termoli è infatti meta di pellegrinaggio da parte di tanti vescovi e sacerdoti ortodossi da tutta Europa. Loro in modo particolare venerano le reliquie di San Timoteo considerandolo apostolo e riconoscono in lui un segno della chiesa quando era Una prima della divisione. Sempre nel corso dell’udienza privata è stata presentata al Papa l’idea di dedicare la giornata di domenica 17 novembre (Giornata mondiale dei poveri) ad un incessante preghiera per il Papa da parte di tutti i detenuti delle carceri italiane. Per questo motivo, ha spiegato Don Benito, chiedendo l’aiuto dei cappellani delle carceri, dei molti volontari, di tutti coloro che vorranno dalle loro case o nelle parrocchie, si pregherà per liberare il Papa da ogni forma di carcerazione che purtroppo sta subendo a motivo delle sue scelte pastorali e dei suoi orientamenti dottrinali. Il Papa immediatamente ha accettato la proposta. L’idea è sempre venuta da Don Benito, volontario presso il carcere di Larino e responsabile della casa famiglia Iktus che ospita detenuti in regime di libertà vigilata, semilibertà, affidamento ai servizi sociali. Al Papa è stato anche portato in dono un angelo in argilla smaltata realizzata dall’artista Cleofino Casolino di Termoli.

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