Da Pontida il veto: Mazzuto non si tocca. Toma: rifletto e attendo i leader nazionali

Il governatore: «Non prendo decisioni senza il confronto con i vertici dei partiti, altrimenti il Molise finirebbe isolato»

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La calma, nel centrodestra molisano, è solo apparente. Tira, infatti, una brutta aria all’indomani della batosta subìta nel capoluogo di regione. Sono in corsa “ragionamenti” tanto a livello locale, quanto nazionale. In molti chiedono la testa dell’assessore Mazzuto, il grande sconfitto delle amministrative. Tra i più agguerriti ci sono Michele Iorio e Aida Romagnuolo. Si imputa al coordinatore regionale della Lega la responsabilità della debacle di Campobasso. «Non è vero che la colpa della sconfitta è di tutti – ha dichiarato Aida Romagnuolo – ma è esclusivamente di chi ha effettuato la scelta».

Tuttavia al momento sembrerebbe improbabile il “licenziamento” di Mazzutto da coordinatore della Lega e da assessore. L’ex presidente della provincia di Isernia sembrerebbe godere ancora della fiducia dei vertici del Carroccio, i quali tendono a tutelare chi si è speso all’inizio per la Lega al Sud. E quindi da Pontida sarebbe giunta l’indicazione di tenere Mazzuto al timone del partito in regione.

Diverso il discorso per quel che concerne un eventuale rimpasto di giunta a livello regionale. Molto dipenderà anche dalla composizione dell’esecutivo di Termoli che dovrebbe arrivare entro il fine settimana. Se la ripartizione rispecchierà i risultati ottenuti dai partiti, alcune tensioni potrebbero rientrare. Tutto il Basso Molise, anche alla luce del risultato di Termoli, rivendica un rappresentante nell’esecutivo regionale. E anche quest’aspetto andrà considerato laddove dovesse esserci il rimpasto. Ma il governatore, al momento, ci va con i piedi di piombo. «E’ in corso una normale verifica di Giunta che effettuo ogni sei mesi. Sto controllando i risultati e lo stato di avanzamento degli obiettivi: la prossima settimana terminerò il lavoro e vedremo il da farsi. Ma le mie verifiche – ha precisato il presidente – non attengono solo alla situazione molisana, ma mi relaziono molto con i partiti nazionali e con i rispettivi leader. Oggi (ieri ndr) sono a Roma per un giro di confronti».

Il risultato delle amministrative di Campobasso influenzerà la verifica?

«Non influirà l’ordinaria verifica, ma sto riflettendo su alcune posizioni dei singoli assessori. Questo, ovviamente, non significa che varierò qualcosa. Ho avuto un dialogo con i singoli assessori, lo avrò nelle prossime ore con i singoli consiglieri e la prossima settimana avremo anche riunione di maggioranza.

Tuttavia io concordo ogni cosa con i vertici nazionali perché il Molise non è avulso dalla realtà italiana, abbiamo rapporti con il governo e in questo momento basta un passo falso per isolarsi dal resto del Paese.

A livello centrale stanno già facendo le opportune riflessioni. Poi saranno concordati con me, che sono il presidente della Giunta, gli eventuali cambi. Dobbiamo essere coinvolti nello scacchiere nazionale per non restare isolati. Probabilmente domani (oggi ndr) – ha concluso il presidente – incontrerò anche Berlusconi per ragionare sulle dinamiche molisane e campobassane».

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