Da Francesco Totti al regista Premio Oscar Damien Chazelle, La Festa del cinema di Roma sarà realtà

Partirà il 15 ottobre la quindicesima rassegna cinematografica della Capitale diretta da Antonio Monda. Un evento destinato a simboleggiare la rinascita del cinema mondiale

di Stefano Berardo

Sarebbe sciocco girarci intorno. Il cinema è senza dubbio il settore messo più pesantemente in crisi dalla pandemia di Covid 19, e Antonio Monda questo lo sa bene. Per questo motivo, in pieno lockdown, lo scrittore e romanziere, nato a Velletri cinquantasette anni fa ma residente da oltre trent’anni a New York, ha continuato a portare avanti il lavoro per organizzare la quindicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Un’edizione che presenterà delle innovazioni evidenti e dei pesanti cambiamenti, necessari per adottare le misure anti contagio. Il famoso red carpet dell’Auditorium, tanto per citare un caso, non potrà contare sulla schiera di fan che ogni anno si assemblano al ridosso per ottenere un selfie o un autografo del proprio beniamino o beniamina. Anche l’accesso alle proiezioni sarà molto rimaneggiato con il personale di sicurezza che dovrà misurare la temperatura degli spettatori e verificare il corretto utilizzo delle mascherine nonché le prenotazioni effettuate almeno ventiquattro ore prima. Non mancheranno neanche i dispenser di gel disinfettante in tutto il perimetro dell’auditorium. “Sarà una Festa rimaneggiata ma che non intaccherà il suo spirito originale – ha detto il direttore artistico in conferenza stampa – sarà l’occasione giusta per ripartire”. Il giornalista italo-americano non rinuncia neanche a paragonare la Festa di quest’anno ad un evento storico di grande importanza per “La grande mela”. “Nel 1929, nel pieno della Grande Depressione, gli americani costruirono un’opera maestosa come il Chrysler Building. Questa Festa simboleggerà quel momento storico tentando, a sua volta, di essere un’occasione di riscatto per tutto il cinema mondiale” conclude estasiato l’organizzatore. Il programma, pubblicato sul sito della Fondazione Cinema per Roma, balza agli occhi per i contenuti. “26 paesi sono coinvolti – prosegue Monda – ci sarà grande spazio soprattutto per i giovani registi e per il cinema italiano. Saranno ben undici i film in rassegna che possiamo definire Prime Visioni”. Sul fronte ospiti, la Festa propone un incontro ravvicinato persino con lo storico capitano della AS Roma Francesco Totti, il quale dialogherà con Pierfrancesco Favino, recente ospite del Molise Cinema, svelando quello che è il suo film preferito. E poi ancora Steve McQueen, il regista Premio Oscar nel 2017 con La La Land Damien Chazelle, l’attore italo-americano Stanley Tucci e tanti altri. Un evento che non si terrà soltanto all’auditorium ma che coinvolgerà molti spazi della Capitale, dal carcere di Rebibbia al Policlinico Gemelli, dal teatro Palladium alla Garbatella ai multisala Europa e Savoy situati nella zona di Piazza Fiume; la Festa del Cinema sarà distribuita in tutto il perimetro del capoluogo romano. Rimane tuttavia la preoccupazione legata alla risalita dei contagi. Attualmente, in Italia, si è giunti ai numeri che registrano oltre 5000 casi al giorno. Seppur sono state prese numerosissime precauzioni, la possibilità che nasca un focolaio purtroppo c’è. “Faremo in modo di garantire la sicurezza nello svolgimento di tutte le attività della Festa – sottolinea la Presidente della Fondazione Cinema per Roma Laura Delli Colli – abbiamo voluto fortemente questa manifestazione e faremo in modo di portarla a termine a qualunque costo seguendo l’esempio virtuoso di Venezia”. Roma infatti non sarà il primo festival a ripartire post pandemia. La settantasettesima Mostra internazionale del cinema svoltasi sulla Laguna a inizio settembre scorso, ha fatto da apripista generale in vista della ripartenza. I grandi festival del cinema mondiale ripartono e lo fanno dall’Italia, che fungerà da occasione di studio per organizzare le rassegne future, coronavirus permettendo.