Cus Molise, è ripartita la stagione del pugilato nel segno della continuità

Non si ferma l’attività del Cus Molise che ha lavorato alacremente in questo 2021 con i suoi settori giovanili, con i corsi fitness e le sue squadre agonistiche. Fra queste c’è senza dubbio il pugilato, la cui squadra si augura di poter tornare sul ring per appuntamenti ufficiali nel corso del prossimo anno. Intanto il gruppo continua a sudare e a mettere a punto le tecniche di combattimento. All’interno della squadra guidata da Francesco Pisapia, risulta essere prezioso per qualità ed esperienza l’apporto dato da Teresa Mascione. Certo, capita tutti i giorni di vedere una ragazza indossare i guantoni, ma la bionda atleta del Cus Molise ha impiegato davvero poco, ormai tanti anni fa, per farsi apprezzare sia umanamente che tecnicamente in tutto l’ambiente. “Fare sport e in particolare pugilato mi ha sempre appassionato – argomenta – e posso dire che al Cus Molise la squadra è sicuramente valida. Abbiamo grandi potenzialità ma allo stesso tempo siamo animati da una grande voglia di emergere e portare in alto questi colori. Il problema relativo alla pandemia ci ha rallentato ma non ha fermato la nostra voglia di proseguire il percorso intrapreso. Bisogna sempre fare tanta attenzione vista la situazione ma vivere la palestra con gli altri compagni di squadra ci fa tornare ad una sorta di normalità che è stata per troppo tempo lontana”. Il pensiero corre veloce al 2022 e a quello che, covid permettendo potrà essere lo scenario. “Se sarà possibile cercheremo di partecipare a delle gare – rimarca Mascione – ma tutto dipenderà ovviamente dall’evolversi della situazione. Il nostro augurio è quello che le gare e gli appuntamenti possano svolgersi regolarmente. Noi stiamo lavorando per questo, poi se non sarà possibile ne prenderemo atto e continueremo ad allenarci”. Il pensiero dell’atleta va poi a quello che rappresenta questo sport per lei e che cosa vuol dire farlo con il Cus Molise. “Sono ormai diversi anni che mi alleno con questo gruppo in una  struttura che reputo quasi la mia seconda casa –  sottolinea – mi piace lavorare in palestra con i compagni e con il coach e quando abbiamo la possibilità di rappresentare il team di Ateneo ne sono fiera. Sono i colori che per passione e per impegno, sento anche miei. Vorrei crescere ulteriormente insieme ai miei compagni e cercare di arrivare sempre più lontano, dimostrando, così come già accaduto, che una piccola realtà come la nostra, è in grado di regalare e regalarsi delle grandi soddisfazioni. Per chi come noi fa sacrifici e si allena con costanza, la partecipazione ad una gara agonistica rappresenta una sorta di chiusura del cerchio. Cerchio aperto mesi prima con l’inizio della preparazione. Il mio augurio – chiosa – è quello di poter fare tante gare e di arrivare sempre più in alto e di farlo sempre con tanta passione”.