Cupola albanese della coca, al via gli interrogatori

Questa mattina tre dei sei arrestati compariranno davanti al Gip di Larino

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REDAZIONE

TERMOLI

Saranno ascoltati oggi dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Larino tre dei sei arrestati nell’ambito dell’operazione “Alpheus1” che all’alba di martedì ha portato i carabinieri del Ros e quelli del comando provinciale di Campobasso assieme ai comandi di Isernia, Foggia e Chieti a stringere le manette attorno ai polsi di sei persone, tutte di nazionalità albanese, e a dare esecuzione a due divieti di dimora su richiesta della Procura distrettuale antimafia di Campobasso e su disposizione del Gip.

Le indagini, partite nel 2016, hanno portato a scoperchiare una presunta organizzazione criminale con base logistica a Portocannone che avrebbe gestito il traffico della droga, principalmente cocaina, piazzandola nei luoghi di spaccio di Termoli, Campomarino e San Martino. La sostanza stupefacente, stando alla voluminosa documentazione raccolta dai Ros, sarebbe arrivata dall’Albania attraverso un canale di approvvigionamento locale, e sarebbe stata acquistata in Molise per mezzo chilo, un chilo di droga al mese e poi ceduta ad altre persone che l’avrebbero consumata in “proprio” o rivenduta sul mercato. Un ruolo attivo nell’organizzazione era rappresentato anche dalle donne, due quelle finite in manette moglie e compagna dei due presunti vertici dell’organizzazione, due cugini di nazionalità albanese in prova ai servizi sociali.

E questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari compariranno tre degli arrestati, i due presunti vertici dell’organizzazione e un altro componente. I tre sono difesi dall’avvocato Pino Sciarretta che nelle ore immediatamente successive al blitz ha studiato la voluminosa documentazione dell’inchiesta. «Stiamo valutando le carte – ha affermato il legale dei tre arrestati – ma a mio modesto avviso non ci sono gli elementi configuranti l’associazione di cui al 74 del 309/90. Chiederemo sicuramente un alleggerimento della misura detentiva». Gli interrogatori degli altri arrestati, anche delle due donne che si trovano ristrette presso il carcere di Chieti, proseguiranno nei prossimi giorni. L’operazione “Alpheus1”, dal nome di scientifico di un gambero, arriva dopo altre due importanti operazioni sempre di contrasto al triste fenomeno dello spaccio della droga che in basso Molise sta avendo una vera e propria escalation. «Nessuno può pensare di vendere droga su questo territorio e restare impunito», ha affermato il procuratore capo di Campobasso, Nicola D’Angelo nel corso della conferenza stampa dopo gli arresti di martedì mattina.

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