CSV Molise e CSVnet sempre più uniti per diffondere la cultura del volontariato

Il presidente nazionale Tabò a Campobasso: «Il protagonismo locale è necessario a crescere»

Dodici esperti formati sulle novità del Terzo Settore introdotte dalla riforma, 123 enti molisani operanti nel no profit associati, 363 sedi e 782 operatori retribuiti in tutto il Paese.
Sono questi i numeri rispettivamente del progetto Capacit’Azione, del CSV Molise e del CSVnet, organismo di raccordo per tutti i Centri di servizio italiani. Tali cifre sono state snocciolate martedì 4 febbraio a Campobasso, nella giornata di studi sul volontariato che è valsa come modulo conclusivo di Capacit’Azione.

L’iniziativa, promossa da Forum Terzo settore Lazio, CSVnet, Forum nazionale del Terzo Settore e un’ampia rete di partner, si è sviluppata sul territorio molisano attraverso una serie di incontri. Ogni appuntamento, coordinato dalla responsabile Cristina Ratino, è stato incentrato su temi quali finanza sociale, strumenti di sviluppo degli Ets, sussidiarietà, co-programmazione, forme di convenzionamento e molto altro. Un corso di alta specializzazione che produrrà una formazione a cascata perché i 12 operatori divenuti esperti ora saranno a disposizione delle varie organizzazioni per fornire consulenze.

L’evento finale, primo grande appuntamento della stagione del CSV, ha registrato la presenza di grandi esperti quali Luca Degani, docente e membro del Consiglio nazionale del Terzo Settore, Michele Colavita, responsabile delle Politiche Sociali della Regione Molise, nonché del presidente Stefano Tabò.

Il numero uno del CSVnet ha voluto fortemente essere presente per illustrare il quadro generale in cui operano i Centri di servizio e anche per prendere visione dell’evoluzione avuta dall’ente molisano negli ultimi due anni, cioè dal momento della fusione dei tre Centri di Campobasso, Isernia e Larino.

Ad accoglierlo il presidente del CSV Molise, Gian Franco Massaro, il quale ha da subito sottolineato l’impegno profuso in questo lasso di tempo per ricostruire una realtà che, a tutt’oggi, è ritenuta dalle associazioni socie e dagli enti che vi fanno riferimento, un baluardo del Terzo Settore.

«Posso affermare che tramite il nostro lavoro la promozione del volontariato è aumentata del 100% – ha dichiarato in apertura dei lavori -. Due anni fa ho ereditato un CSV con 67 associazioni socie, ora siamo arrivati a più del doppio. Questo vuol dire che c’era un tessuto dormiente che abbiamo risvegliato. Sono orgoglioso anche perché l’Organo di controllo ha espresso il proprio plauso per il nostro operato».

Il presidente Massaro ha regalato un libro del Molise al collega Tabò, annunciando nuove collaborazioni.

«L’ultima volta che venni qui era il momento della fusione dei centri di servizio e c’erano delle problematiche da superare – ha dichiarato il presidente di CSVnet -. È un piacere essere tornato. I temi di cui stiamo parlando non possono prescindere dal protagonismo locale. Affrontiamo questa giornata con un respiro che non ha precedenti: i rimandi normativi e le riflessioni che facciamo rientrano in un perimetro unitario, in tutte le porzioni del nostro Paese. In passato non era così. Oggi ci sono delle linee generali per tutte le regioni e la funzione dei CSV è divenuta di rilevanza pubblica. Riteniamo che fare volontariato sia un aspetto di crescita per la vita delle singole persone e delle comunità e i Centri di servizio orientano le persone verso questa cultura».

Sono stati poi il consigliere nazionale CSVnet Piero Petrecca e la direttrice del CSV Molise Lorena Minotti a spiegare nel dettaglio il lavoro che viene svolto dai due organismi, sempre in sinergia, mentre l’avvocato Luca Degani ha risposto a tutta una serie di domande sulla normativa vigente giunte dalla nutrita platea composta da 50 referenti di enti del Terzo Settore.

«Rappresentiamo l’implementazione della qualità della vita», ha detto l’esperto che è membro del consiglio nazionale del Terzo Settore, che poi ha lasciato la parola al funzionario regionale Michele Colavita. Il dirigente delle Politiche Sociali del Molise ha parlato della prossima programmazione, spiegando come oggi ci sia maggiore certezza dei finanziamenti rispetto al passato e che tutti i Comuni possono fruire di un operatore sociale. Colavita ha sottolineato, però, come nell’ambito delle scelte ci sia maggiore bisogno di partecipazione e condivisione con gli attori principali del Terzo Settore.

Tra i relatori anche Filiberto Parente, esponente del Forum che si sta per costituire in Molise.

La giornata si è conclusa con le emozionanti testimonianze di alcune associazioni.

Il numero uno di Ambiente Basso Molise Luigi Lucchese, la presidentessa e l’operatrice dell’AIPD Giovanna Grignoli e Sabrina Di Marco, il presidente dell’organizzazione di Protezione Civile di Montenero di Bisaccia, nonché vicepresidente del CSV Molise, Angiolino Laviola e la presidentessa di Actionaid Maria Antonella Perrotta hanno raccontato le loro esperienze di volontariato, un donarsi agli altri che ha prodotto grandi risultati come il ripristino di aree degradate, l’inserimento lavorativo di alcuni ragazzi con sindrome di down, interventi in zone colpite da emergenza e adozioni a distanza.