Crisi idrica, in basso Molise arrivano le autobotti (FOTO E VIDEO)

Critiche e disagi tra le popolazioni. «Siamo tornati a prendere l'acqua con i secchi»

REDAZIONE TERMOLI

«Siamo tornati ai tempi antichi quando si andava alla fontanella con il secchio». Continuano i disagi nei paesi del basso Molise dove da sabato c’è stata una prima diminuzione nell’erogazione del flusso idrico con i problemi che sono andati aumentando ieri quando Molise Acque ha comunicato la rottura del potabilizzatore della Diga del Liscione. Stamattina, lunedì 17, le autobotti della Protezione Civile sono arrivate nei paesi che ne hanno fatto richiesta, tra questi Portocannone (a cui si riferiscono le immagini e le interviste) e Larino. Problemi però si sono verificati anche a San Martino e Ururi. In tutti i Comuni il flusso idrico è praticamente ridotto a zero. A San Martino nei serbatoi comunali stanno arrivando 8 litri di acqua al secondo a fronte dei 73 litri in uscita. Situazione pressoché analoga anche a Ururi dove a fronte degli 8 litri in entrata ne escono 18 al secondo. Autobotti impegnate anche a Larino dove l’amministrazione comunale tramite Facebook ha reso note le difficoltà anche per la giornata odierna. Problemi anche a Montenero e in quasi tutto il basso Molise. La speranza è che la problematica possa risolversi entro la giornata di oggi. Nervosismo tra la popolazione che si è vista piombare addosso questa due giorni di disagio che arriva anche nei due giorni di primo vero caldo estivo. «Ieri ero al mare sono tornata e ho visto che non c’era più acqua – ha affermato una signora – è un enorme disagio e non è possibile che avvenga. Cosa stanno facendo le amministrazioni comunali per risolvere il problema?».

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