Crisi dei semiconduttori, Fca in ginocchio. Previsti stop produttivi e 80 uscite volontarie

Saranno quelle dei cambi del motore Fire le aree più colpite dello stabilimento Fca di Termoli che porterà a rallentamenti sulle attività produttive. E’ andato a finire sotto la lente della direzione aziendale dello stabilimento Fca di contrada Rivolta del Re a Termoli il problema dei semiconduttori che, a livello globale, sta mettendo in serie difficoltà il settore dell’automotive di tutte le case automobilistiche ripercuotendosi fortemente sulle produzioni anche dello stabilimento di Termoli. “Durante la riunione – si legge in una nota delle sigle sindacali – è emerso in modo chiaro il momento di difficoltà che il nostro stabilimento sta attraversando e che nei prossimi mesi vedrà un peggioramento. In modo particolare le aree più colpite saranno quelle dei cambi e del motore Fire, anche per le produzioni del 2.0 T4 ed è previsto un rallentamento a breve. Se da un lato la linea V6 manterrà i volumi produttivi, l’area GSE paga le mancate richieste da parte del nostro unico Cliente “Pomigliano”. Abbiamo ribadito ancora una volta, visto il delicatissimo momento, la necessità di applicare una equa rotazione delle lavoratrici e dei lavoratori, che da lunghi periodi sono in CIGO. In merito all’accordo sulle uscite volontarie siglato il 12 luglio 2021, visto le numerose richieste pervenute alla Direzione Aziendale, è stato ampliato l’accordo ad ulteriori 80 lavoratori, le modalità restano invariate”.