Crisi 3g, tavolo infruttuoso: rischio licenziamento per 103 impiegati

Ancora una volta ci troviamo a dover affrontare una situazione di crisi aziendale che, se confermata con il termine della nuova procedura di mobilit? aperta dalla societ? 3g Spa, causer? il licenziamento di 232 persone, delle quali ben 103 impiegate presso l’Unit? Operativa di Campobasso, sita in via San Lorenzo.
La societ? 3g Spa ? capofila del gruppo di imprese della 3g Active di San Giuliano, protagonista della vertenza dei 74 lavoratori messi in mobilit? nei mesi precedenti -ha infatti dichiarato che a nulla sono serviti i sacrifici dei lavoratori che negli ultimi due anni hanno accettato la decurtazione dell’orario lavorativo e dello stipendio con l’applicazione dei contratti di solidariet?, e ha provveduto, il 1? Agosto 2015, all’apertura della procedura di mobilit? per un terzo dei lavoratori in essa impiegati.
All’apertura della procedura di mobilit?, le Segreterie Nazionali delle scriventi OO.SS. hanno immediatamente richiesto un incontro al fine di valutare le possibili soluzioni che potessero assicurare l’intero perimetro occupazionale dell’azienda, incontro che si ? svolto il 6 Agosto a Roma.
Durante l’incontro le parti hanno ribadito le proprie posizioni. UGL Telecomunicazioni, Cisl-Fistel, Cgil-Slc e Uilcom hanno ribadito la necessit? di mantenere inalterato il perimetro occupazionale, difendendo ogni singola posizione lavorativa e sottolineandone l’elevato peso specifico per aree, quali quelle della Regione Molise e dell’Abruzzo, dove la difesa di un singolo posto di lavoro ? essenziale per la sopravvivenza dell’intero tessuto socio economico che le caratterizza.
La societ?, ribadendo il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati a seguito dell’utilizzo dello strumento del contratto di solidariet?, ha mantenuto inalterata la posizione sull’essenzialit? della conclusione della procedura e dunque del licenziamento di 232 lavoratori, quale unico modo per arginare la crisi economica dell’azienda e la sua sopravvivenza sul mercato della stessa.
L’analisi fatta dall’azienda non ? tuttavia condivisibile, in quanto il licenziamento di un terzo dei lavoratori in essa impiegati causerebbe una riduzione ulteriore dei volumi produttivi, portando velocemente l’azienda verso una situazione economica impossibile da recuperare in un settore dove solo alti volumi produttivi possono assicurare la sopravvivenza delle aziende. Un settore, quello delle telecomunicazioni. nel quale l’assenza di norme certe sulle procedure di concessione degli appalti ? e dove ? quotidiano il tentativo delle aziende appaltanti di abbassare i prezzi delle lavorazioni, dietro la minaccia di togliere le commesse e di delocalizzare all’estero le attivit? oggetto di concessione ? e di regolamentazione dello stesso ha, in questi ultimi anni, causato l’apertura di innumerevoli vertenze, con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro.