Covid, schizzano contagi e incidenza: in Molise è a 727 ogni 100mila abitanti

Indice di contagio in aumento, balzo dell’incidenza e otto regioni/PA a rischio alto. Questi i dati salienti del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute sulla pandemia di Coronavirus. I dati dicono che nel periodo 7-20 giugno, l’indice di contagio Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,30 (range 1,06-1,56), in aumento rispetto all’1,07 della settimana precedente ed oltre la soglia epidemica. Balzo dell’incidenza settimanale a livello nazionale: 763 ogni 100.000 abitanti per il periodo 24-30 giugno contro il precedente dato di 504 ogni 100 mila (17-23 giugno). Nel report si sottolinea che il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 2,6% dal 2,2% della scorsa settimana.

Occupazione degli ospedali in crescita 

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale invece al 10,3% dal 7,9% di sette giorni fa. Sono otto le regioni italiane a rischio alto di progressione dell’epidemia, 13 quelle in cui il rischio è definito “moderato”. Delle otto a rischio alto, tre sono ad alta probabilità di progressione dell’epidemia. Venti regioni riportano almeno una singola allerta di resilienza. Otto regioni riportano molteplici allerte di resilienza. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (9% vs 9% la scorsa settimana). Sostanzialmente stabile anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (44% vs 45%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (47% vs 47%).

L’incidenza dei casi di Covid sale sopra 700 per 100mila abitanti in 13 regioni (8 la scorsa settimana), con i valori più alti (oltre 900) nel Lazio, in Sardegna e Veneto: Abruzzo (870,4), Campania (872,1), Emilia-Romagna (772,9), Friuli Venezia Giulia (762,4), Lazio (929,6), Marche (744,1), Molise (727,4), Puglia (788,4), Sardegna (922,7), Sicilia (772,6), Toscana (716,3), Umbria (898,7), Veneto (927,3). Rispetto all’occupazione dei reparti sono 4 le Regioni sopra soglia del 15%: Calabria, Sicilia, Umbria e Val d’Aosta. Il dato nazionale è al 10,3%.