Covid, scatta la zona rossa in Abruzzo. In arrivo il Decreto Ristori. Ecco le limitazioni

Entrerà in vigore dalla mezzanotte di oggi, 21 novembre, la zona rossa per l’Abruzzo, così come comunicato nella giornata di ieri dalla Cabina di Regia che ha certificato l’attribuzione all’Abruzzo della ‘zona rossa’, come avevamo previsto e anticipato con una nostra ordinanza. Si tratta di una decisione che interessa anche i tanti lavoratori e le persone che tutti i giorni fanno la spola tra Molise e Abruzzo per lavoro o altre esigenze. “Con l’entrata in vigore dell’ordinanza scatteranno tutte le misure previste dal ‘Decreto Ristori’ per le attività colpite dalla restrizione e per le famiglie che hanno i figli in didattica a distanza”, il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Queste saranno le regole da rispettare:

– E’ vietato ogni spostamento, anche nel proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute. Non ci si può spostare, inoltre, da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.

– Scatta la chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici.

– Didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni.

– Fermo lo sport con l’eccezione delle competizioni riconosciute di interesse nazionale da Coni e Cip. Sospese le attività nei centri sportivi. Resta consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale. Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie.

– Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.