Covid, peggiorano tutti i dati: in Molise il tasso maggiore di occupazione di posti in Rianimazione

Nella nostra regione cresce l’incidenza di casi settimanale ma si registra l’RT più basso d’Italia

Nonostante il periodo estivo – ha comunicato l’Istituto superiore di Sanità nel monitoraggio settimanale  – in cui molte attività si svolgono all’aperto, si rileva un diffuso peggioramento del rischio epidemico.

Si è completata la transizione ad una fase epidemica acuta caratterizzata da un forte aumento dell’incidenza, da una trasmissibilità al di sopra della soglia epidemica e da un aumento, al momento contenuto, nei tassi di occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva. 

Nel periodo 1 giugno – 14 giugno, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,07 (range 0,76-1,48), in aumento rispetto alla settimana precedente, quando era pari a 0,83.

In Molise si registra l’Rt più basso d’Italia, pari a 0,47 (0,12-1,08), ma, come noto, nella nostra regione l’indice di trasmissibilità è “ballerino” a causa dei numeri piccoli.

Da noi, però, cresce l’incidenza e si registra il tasso di occupazione di posti letto in Terapia Intensiva più alta d’Italia. L’incidenza è di 451 casi ogni 100mila abitanti nell’ultima settimana, quasi raddoppiata rispetto alla settimana precedente quando era di 274.

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 7,9%, in Molise è al 7,4. Il tasso di occupazione in Terapia Intensiva sale a livello nazionale al 2,2%, nella nostra regione è al 5,1%.

E’ evidente come sia necessario ancora mantenere alta l’attenzione perché il Covid non è sparito.