Covid, “Il Molise resiste ma fino a quando?”

L’intervento delle delegate nazionali Annamaria Becci e Anna Saracino ‘Fianco a Finaco Basso Molise’

“La seconda ondata della pandemia ha completamente travolto il  sistema sanitario regionale, marcando sempre  di più, la completa incapacità nella gestione dell’emergenza da parte delle istituzioni , dei vertici Asrem, del Commissario Giustini -si legge in una nota delle delegate Nazionali Annamaria Becci e Anna Saracino, in foto con i membri del Coordinamento Fianco a Finaco Basso Molise- L’attenzione è soprattutto rivolta all’ospedale Cardarelli di Campobasso, che da centro nevralgico per la medicina d’urgenza e ordinaria, per l’intero territorio regionale, unico centro Hub, è divenuto quasi in toto, un presidio Covid, riducendo di fatto gli interventi sulle patologie ordinarie  nei reparti (quelli rimasti) di  quasi l’80 %. Il problema si acuisce allorché negli altri nosocomi quelli di Isernia e Termoli   in particolare, la situazione è la stessa. Il San Timoteo soprattutto è ormai al collasso, non potendo più ospitare malati Covid, e non ne avrebbe la “facoltà”, ma neppure trasferirli al Cardarelli, dove tutti i reparti adibiti a malattie infettive sono saturi. I sindaci continuano, giustamente a chiudere le scuole, emanando ordinanze dove si sancisce l’obbligo di comunicazione, da parte dei cittadini, della eventuale positività a seguito di un test rapidi eseguiti privatamente, e questo perché ormai la Asrem non è più in grado di avere una contezza precisa dei positivi in quanto il  tracciamento è completamente saltato. Condividiamo totalmente la lettera che i sindaci hanno inviato al Presidente Toma, denunciano l’inesattezza dei dati trasferiti dalla Asrem, la difficoltà nella contezza delle persone contagiate, ma evidenziando   soprattutto i disagi  e il mal contento dei loro concittadini. La fiducia della popolazione è infatti sempre più fiacca, e a questa si accompagna l’angoscia e la rabbia. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata sicuramente la notizia degli ospedali da campo, che verranno a breve resi disponibili per far fronte alla crescita esponenziale dell’epidemia. Intanto il Vietri di Larino, rimane chiuso e  nel  mentre in tutti gli ospedali  si continua a morire. Chi ci governa, chi è a capo del  sistema sanitario regionale, deve  assumersi tutte le responsabilità del caso. Il Molise resiste, ma fino a quando?”.