Covid e fake news, la ditta Tronca fa chiarezza e annuncia querele

La Tronca S.a.s. di Picciano e Gentile, P.I. 00243070703, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in Campobasso al Rione San Pietro nn. 1-2, tiene a smentire le notizie correnti su alcuni profili social ed ampiamente diffuse tra la popolazione campobassana e molisana che riportano mendacemente la chiusura del punto vendita in seguito e come conseguenza della positività di uno dei soci al Covid-19.

L’unico punto vendita della società, ubicato in Campobasso al Rione San Pietro nn. 1-2, infatti, non è stato mai soggetto a chiusura, se non per il periodo di lockdown imposto dalla normativa d’urgenza, e sta continuando la propria attività ordinariamente.

Si precisa come, per la tranquillità di tutti, il personale dipendente è stato sottoposto al tempone faringeo per accertare l’eventuale positività al Covid-19 e nessuno è risultato positivo ad eccezione di un socio che, già da giorni, non frequenta più il punto vendita.

La Tronca s.a.s. nulla farebbe per porre a rischio la salute dei propri clienti e dei propri dipendenti, anzi, sin dall’inizio dell’emergenza sociosanitaria legata alla trasmissione del Covid-19, si è attenuta pedissequamente alla normativa di riferimento adeguandosi tempestivamente e senza indugio all’adozione di tutte le misure di prevenzione previste ed adottabili, il punto vendita, inoltre, è igienizzato quotidianamente e lo stesso è stato sottoposto periodicamente a sanificazione mediante la ditta Clean Service l’ultima eseguita il 26/07/2020.

La falsa notizia circolante in queste ore circa la chiusura del punto vendita, indicato addirittura come cluster, deve essere nettamente smentita dal momento che, come detto, nessuno dei dipendenti in servizio né i relativi familiari, è risultato positivo al test del tampone faringeo, mentre, per quanto riguarda il socio risultato positivo, le ragioni del contagio sono già state accertate e sono da attribuire a quello che viene definito dai media regionali come il “cluster venezuelano”.

Evidenziando come la notizia inveritiera stia avendo delle gravi ripercussioni sull’attività commerciale e sulla quotidianità dei dipendenti e delle rispettive famiglie, preannunciamo che abbiamo già conferito incarico al legale di fiducia affinchè i responsabili vengano perseguiti legalmente.