Covid-19 e «rientri in azienda dopo un periodo di malattia»

La nota di Scarati (Uiltec) ai Prefetti di Campobasso e Isernia

«Alla luce dei vari decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri legati al COVID-19 sono ad evidenziare una problematica non affrontata a livello nazionale che potrebbe procurare nocumento a tutti». Inizia così una nota di Carlo Scarati, segretario generale Uiltec Molise Molise inviata ai Prefetti di Campobasso e Isernia che continua: «Abbiamo notato che nelle aziende molisane, dopo una malattia legata a raffreddori o influenza, si rientra senza alcuna precauzione, infatti, in questi casi, i Lavoratori, dopo aver avvisato il medico curante della sintomatologia, sono invitati a prendere i medicinali prescritti ed aspettare che passi, senza aver certezza di cosa oggettivamente abbiano, perché non si effettuano i tamponi sino a quando tutta la sintomatologia COVID-19, si manifesti.Abbiamo ormai certezza, da ciò che è avvenuto in Lombardia ed in Veneto che, sintomatologie anche leggere possono esser legate ad asintomaticità, pertanto, il rientro in azienda di soggetti che frettolosamente vengono codificati come semplice influenza, potrebbero esser portatori del virus.

Io penso che, grazie ai poteri a Voi conferiti, prevedere l’obbligo del tampone o dell’obbligatorietà della quarantena, con relativa certificazione al rientro (per fugare ogni dubbio),  darebbe serenità al soggetto, alla comunità e, soprattutto, ai colleghi che devono lavorare al suo fianco.Sono certo che farete tesoro di quanto evidenziato, per una seria riflessione».

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