Covid: 11 febbraio 2022, la svolta

di Giorgia Tirabasso

Siamo pronti e che lezione ci lascia l’esperienza della pandemia?

La luce in fondo al tunnel? A distanza di due anni esatti dal primo decreto (febbraio 2020), che aveva dichiarato lo stato di emergenza per la pandemia da Coronavirus, il governo ha fissato il calendario per allentare le norme anti contagio. Dall’11 febbraio 2022, la svolta: no alle mascherine all’aperto e riapertura delle discoteche, anche se con i limiti legati alla capienza; mentre si annuncia per il 31 marzo la dichiarazione della fine dello stato di emergenza.

E’ ancora aperta la lotta contro il Covid, ma ci sono segnali incoraggianti, come il calo del 30% dei casi in una settimana. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sottolinea: “Stiamo riuscendo a piegare la curva dei contagi, senza aver dovuto ricorrere a misure restrittive particolarmente invasive per la vita delle persone”.

Lo shock del lockdown

A livello psicologico siamo pronti a metterci alle spalle il Covid-19 che ha comportato disagi e ha destabilizzato un’intera popolazione? Per due anni interi la società non è stata più la stessa: la paura ha dominato su tutto e i rapporti personali sono stati compromessi dalla diffidenza, dal sospetto, dalla “distanza”. Tutti noi abbiamo vissuto l’imposizione del lockdown come uno shock nel nostro sistema di vita, poiché ci ha fatto sentire annoiati, soli, depressi, ansiosi o insofferenti rispetto ad una convivenza forzata, h. 24, sotto lo stesso tetto. Come individui, abbiamo sicuramente dovuto apportare dei cambiamenti grandi e/o piccoli alla nostra vita quotidiana. Abbiamo rimpianto il valore di un sorriso, di un abbraccio…

D’altra parte però, anche se fisicamente distanti, grazie ai social media siamo riusciti a tenerci in contatto con ciò che accadeva al di fuori delle nostre mura. Tanta “negatività” ci ha permesso di esplorare hobby e interessi che prima non avevamo avuto, di condividere intensi momenti di vita familiare. L’impossibilità di andare a fare la spesa, di riaprire i piccoli negozi, hanno sviluppato in noi doti di creatività e di intraprendenza che sono state ampiamente condivise online. Siamo diventati chef, make up artist, designer… e noi alunni abbiamo imparato a confrontarci con la DAD.

Siamo sopravvissuti, imparando il valore della resilienza!

E’ indiscutibile che la quotidianità sia mancata a tutti e ciò non può essere sostituito da nessun pro, ma una lezione resta: abbiamo imparato la bellezza della normalità, abbiamo riscoperto il valore della condivisione, abbiamo compreso quanto sia prezioso sorridersi e sentirsi complici.

Quel che resta è la capacità di cogliere il bello e il valore di ogni momento della giornata e non ci sembra poco.