Corsa in ambulanza ad Ancona, i carabinieri fanno aprire un cantiere sulla Statale 16

Nuovi retroscena sull’odissea del 68enne ferito gravemente nell’incidente a Vinchiaturo, costato la vita alla moglie, a cominciare dall’assenza della Neurochirurgia al Cardarelli

CAMPOBASSO. Sono emersi nuovi retroscena sul traferimento ad Ancona del marito della donna deceduta nell’incidente sulla Statale 17 all’altezza dell’hotel “Le Cupolette” in territorio di Vinchiaturo. L’uomo, 68 anni e tuttora in gravi condizioni per i traumi riportati nell’impatto, era stato dapprima ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, ma per lui erano necessarie le cure proprie della Neurochirurgia, reparto che nella struttura del capoluogo molisano non è più attivo. Di qui, la decisione di chiedere la disponibilità di qualche ospedale delle regioni confinanti ovvero Puglia, Abruzzo, Lazio e Campania, ma senza esito. Poi, è venuta fuori la soluzione del trasferimento ad Ancona, struttura ben più distante rispetto a quelle delle regioni elencate. Decisivo, a questo proposito, l’intervento dei carabinieri che hanno fatto riaprire un cantiere sulla Statale 16 Adriatica (l’autostrada A14 ne è piena a partire dal tratto abruzzese e l’impresa sarebbe stata a dir poco disperata) per consentire il passaggio dell’ambulanza con l’uomo a bordo nella speranza che nel capoluogo marchigiano riescano a salvargli la vita.

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