Contrordine, i social network fanno bene!

di Luigi Castellitto

È opinione comune, di esperti e diversi utenti, che l’utilizzo di piattaforme social network abbia più lati negativi che positivi, e possa influire sfavorevolmente sulla salute mentale delle persone. Ma una nuova ricerca, in controtendenza, ha dimostrato che l’utilizzo di questi siti può ridurre il rischio di depressione o ansia in un adulto, in primis aiutando a mantenere relazioni sociali.
La reputazione del social più diffuso, Facebook, è andata calando sempre di più negli ultimi anni, peggiorata per una serie di motivi, tra cui violazione di dati e ingerenze varie. Inoltre, molteplici studi hanno notoriamente suggerito che i social in genere possono causare disagio psicologico, solitudine e depressione. A questi si aggiungono un impoverimento lessicale, dipendenza e disinformazione; ed ulteriori scoperte chiave hanno mostrato che se due individui conoscenti si trovavano sullo stesso sito di social media, possono influenzarsi in maniera nefasta. Addirittura si è paventato che la chiusura della “grande F” potrebbe migliorare il benessere generale.
In senso inverso, invece, una ricerca del 2018 sull’uso dei social da parte degli studenti universitari, ha rilevato che limitarne l’utilizzo a circa 30 minuti al giorno può migliorare lo stato della salute mentale. E dalla Michigan State University arriva anche un parere sugli effetti dell’uso di Facebook sulle persone di età più avanzata, sugli adulti, per contestare l’affermazione che queste piattaforme siano così dannose.
Il sondaggio chiedeva ai partecipanti con quale frequenza utilizzavano le tecnologie di comunicazione, utilizzando una scala a cinque punti che conteneva risposte quali “ogni giorno”, “alcune volte alla settimana”, “una volta alla settimana”, ecc., e domande sulla loro salute mentale, compresa la loro esperienza con sintomi di disagio psicologico, potendo rispondere usando una un’altra scala di cinque elementi, che andava da “tutto il tempo” a “mai”.
Tenendo conto che l’effetto delle tecnologie di comunicazione varia anche a seconda della piattaforma preferita e dal modo e dall’estensione del suo utilizzo, i risultati hanno mostrato, sorprendentemente, che il 63% degli utenti adulti di social media ha meno probabilità di sperimentare problemi di salute mentale, come depressione e ansia, rispetto a quelli che non utilizzano questi siti. Questo si spiegherebbe principalmente perché i social media hanno reso più facile per loro rimanere in contatto con membri della famiglia con cui non vivono assieme e accedere a informazioni varie, tra cui quelle sulla salute.
I pareri in merito alla questione social sono dunque molto divergenti e contrapposti, e forse il solo consiglio che si può dare è che come in tutte le cose, ci vuole la giusta ponderazione. Per ora palla al centro.

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