Continua il lavoro per le Carresi in Regione: «Non ci fermiamo mai»

REDAZIONE

Una riunione tecnica sulle varie questioni legate alle Carresi, dalla fase di finanziamento delle opere di sicurezza al relativo progetto da mettere in campo, passando attraverso leggi, regolamenti, normative europee, ministeri competenti. E’ questo, in sintesi, lo scopo dell’incontro avvenuto questa mattina in Regione con il presidente Toma. «Abbiamo parlato di come comporre un finanziamento complessivo di circa mezzo milione di euro tra Regione e Comuni-ha spiegato in un post facebook Pasquale Di Bello- Non abbiamo parlato, per capirci, di quale sia la coppia di buoi da provare, di modifiche tecniche all’assetto di corsa, di alimentazione e allenamenti degli animali, di questioni, cioè, delle quali sia io che gli altri non sappiamo e non capiamo assolutamente nulla e sulle quali non ci viene nemmeno lontanamente in mente di mettere bocca. Perché lo dico? Perché torna sempre il tema del “coinvolgimento” dei Carri. Chiariamo una cosa: la Regione, i Sindaci, l’Unione Carresi stanno seduti dalla stessa parte del tavolo dove si trovano i Carri. Non sono una controparte, oppure un club di sapientoni che pretendono di fare tutto loro. Lo dico, credetemi, senza alcuna polemica. Vorrei solo che ci si rendesse conto, e si distinguesse, tra le questioni in campo e si chiedesse, legittimamente, di essere presenti a quelle di propria pertinenza. Nessuno vuole escludere nessuno. Faccio un esempio. Ad agosto la Regione Molise mi ha nominato “Tutore delle Carresi”; ma ve lo immaginate voi se io, in questa veste, chiedessi di partecipare alle riunioni dei Carri dove si decide una prova o quali buoi impiegare o da quale punto partire? Penso che mi darebbero un calcio nel sedere, e farebbero bene! Quando ci saranno questioni strettamente legate ai Carri, questi ultimi verranno tutti convocati dal primo all’ultimo. Preannuncio, in tal senso, una prossima riunione legata esclusivamente al tema del soggetto organizzatore della Carrese, una questione grossa come un macigno e che riguarda tutti i Comuni. Lo prevede la legge. Il soggetto organizzatore è quello che fa domanda al Comune per lo svolgimento della manifestazione, ovvero il soggetto che si assume tutte le responsabilità civili e penali di eventuali danni o inadempienze. Se qualcosa non funziona, chi mette le firme rischia l’osso del collo in prima persona, con la prospettiva di finire dietro le sbarre e pagare personalmente, col proprio patrimonio, risarcimenti ai danneggiati. Faccio un esempio. Tutti sappiamo che è vietato il punteruolo elettrico, che nessuno lo sta usando e che nessuno lo userà. Giusto? Ecco, poniamo che a qualcuno invece saltasse in mente di utilizzarlo all’insaputa di tutti, causando danni agli animali, alle persone e alle cose. Come la mettiamo? Capite allora l’importanza del tema e il necessario coinvolgimento in questo caso dei Carri che, alla fine di tutto, sono i soggetti che materialmente corrono la corsa?».

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