Consumo di alcool, il Molise sopra la media nazionale

Nel 2020 la prevalenza dei consumatori di almeno una bevanda alcolica è stata del 80,8% per gli uomini (contro il 77% del dato italiano) e del 53,9% per le donne: birra e amari per la maggiore

Secondo i dati Istat nel corso del 2020 il 66,4% della popolazione italiana di 11 anni e più ha consumato almeno una bevanda alcolica (pari a 36 milioni e 56 mila persone), con una prevalenza maggiore tra i maschi (77,2%) rispetto alle femmine (56,2%).

Il 20,6% dei consumatori (11 milioni 215mila persone) beve quotidianamente (31% tra i maschi e 10,9% tra le femmine).

Sono alcuni dei dati contenuti nella nuova Relazione al Parlamento del ministro alla Salute nella quale è illustrato il quadro epidemiologico che descrive il fenomeno correlato al consumo di bevande alcoliche in Italia

Molise sopra la media nazionale.

L’80,8% degli uomini ha consumato almeno una bevanda alcolica. In linea, anzi addirittura sotto media invece il dato relativo al gentil sesso: il 53,9% delle donne ha bevuto almeno una volta alcolici.

In Molise, secondo i dati Istat, la prevalenza dei consumatori di sesso maschile di amari si mantiene per il quinto anno consecutivo superiore alla media nazionale.

Ma non è finita.

Sono sopra la media anche i consumatori maschi di birra, mentre sono sotto la media le donne consumatrici di aperitivi alcolici.

Come nel 2019, per gli uomini i valori di tutti gli indicatori che identificano i comportamenti a rischio sono superiori alla media nazionale, mentre per le donne sono in linea con il valore medio nazionale.

I maschi che hanno una modalità di consumo a rischio, secondo il criterio dell’Istituto superiore di sanità (Iss), sono aumentati del 26,8% rispetto al 2019. L’analisi della mortalità alcol attribuibile a livello regionale fa emergere una variabilità territoriale piuttosto elevata, sia per gli uomini che per le donne.

Le regioni che nel 2018 hanno fatto registrare i livelli più elevati di mortalità (tassi standardizzati) tra gli uomini sono state la Valle D’Aosta (12,12 per 100 mila abitanti), il Molise (8,14) e la Provincia Autonoma di Bolzano (7,35).


C’è un consumo significativo di alcol tra i giovani e c’è un aumento del consumo fuori dai pasti. Gli ultimi due anni che abbiamo vissuto possono aver influito: è particolarmente importante un lavoro interministeriale su questa materia, perché abbiamo a che fare con un tema delicato e una parte di esso è connesso alle giovani generazioni”. Ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza.
 
È sulle nuove generazioni, ha detto, che “dobbiamo concentrare in maniera forte le nostre energie in termini di costruzione di una cultura della prevenzione. Sono passati 14 anni dall’ultima conferenza e tante cose sono cambiate. C’è bisogno di un momento di confronto per capire e valutare come aggiornare anche la nostra legislazione in materia”. La stessa Oms, ha concluso Speranza, “sta lavorando ad un nuovo Global act plan sull’alcol 2022-2030”.