Consiglio Regionale, la maggioranza ritrova la ”quadra”, D’Egidio vota la legge di stabilità

Fino alle undici di questa mattina le nuvole sul futuro della maggioranza che regge Toma erano abbastanza scure. Nessuno sapeva se D’Egidio avrebbe continuato a sfilarsi e risultare assente. Poi l’arrivo di un Toma soddisfatto in Consiglio (vedi intervista) ha fatto schiarire l’orizzonte. Si è capito che le tensioni erano rientrate, magari perchè D’Egidio aveva ottenuto quello che chiedeva. Le indiscrezioni parlano di richieste precise per l’edilizia di riparazione e ristrutturazione di chiese ed edifici ecclesiastici. E che D’Egidio fosse rientrato nei ranghi, lo si è capito subito, ad inizio seduta, quando è passata la legge di stabilità con il suo voto decisivo.

Dopo gli interventi di De Chirico, Greco e Facciolla, che contestavano la veridicità delle poste contabili e dell’intero documento, tra cui il rimborso di 31,8 milioni di euro in arrivo da Roma, come garantito da Toma, quest’ultimo ha replicato seccamente, affermando che i soldi arriveranno, perchè è stata attivata la riscossione coattiva del credito direttamente presso il Ministero delle Finanze. Si tratta di denaro per arretrati Irap riscosso dal Governo e non ancora trasferito nelle casse regionali. Infine, dopo la presentazione del bilancio di previsione 2022/2024, illustrato da Di Lucente, la seduta è stata sospesa. Probabili altri aggiustamenti in corso nel Centrodestra, ma bisogna sempre stare con gli occhi aperti per verificare se D’Egidio continuerà ad appoggiare la maggioranza.

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