Consigliera Parità, attacco Pd-M5S: “Atto di forza, noi volevamo premiare il merito”

L’attacco alla maggioranza che ha votato compatta Maria Calabrese: “Insensibile ai temi che riguardano le donne su cui non ci dovrebbe essere colore politico”

di Antonio Di Monaco

“La maggioranza è totalmente insensibile ai temi che riguardano le donne ed è uno di quelli più calpestati in assoluto in Molise. Avremmo voluto premiare il merito e per questo ringraziamo Giuseppina Cennamo per l’ottimo lavoro svolto, ma il centrodestra ha preferito un’azione muscolare imponendo il suo nome con la forza dei numeri, contrariamente a quanto accaduto al Parlamento Europeo il cui presidente è stato votato insieme dai gruppi principali come Socialisti, Liberali e Partito Popolare Europeo”. Il riferimento della capogruppo del Pd in consiglio regionale, Micaela Fanelli è a Roberta Metsola (la più giovane della storia con soli 43 anni, ndr), ma il suo vero obiettivo, insieme con il capogruppo del M5S, Andrea Greco, la vice presidente del Consiglio regionale, Patrizia Manzo, e il consigliere Fabio De Chirico, è la maggioranza di centrodestra dopo l’elezione di Maria Calabrese quale consigliera di parità della Regione Molise al posto di Giuseppina Cennamo.

“E’ l’atteggiamento tipico di chi imbarbarisce le istituzioni – ha aggiunto Greco – considerando che sulla tutela della parità di genere non ci dovrebbe essere colore politico. La nomina di oggi, arrivata dopo numerosi rinvii, è solo un modo per premiare chi volevano loro. A mio avviso, nella presidenza della commissione regionale di Parità ci sarebbero seri profili di conflitto d’interessi perché quando il presidente si esprime deve specificare se lo fa in qualità di rappresentante di una onlus o come presidente di un organo istituzionale. Per cui – ha concluso Greco – andremo ad accendere un faro serio sulla questione”.

IN ALTO LE INTERVISTE A MICAELA FANELLI E PATRIZIA MANZO