Consegnato il Premio Alfredo D’Andrea

Il Prestigioso riconoscimento è andato al Maresciallo capo della Guardia di Finanza, Lorenzo Gagliardi, il primo a raggiungere, in sci, la struttura crollata dell’Hotel Rigopiano. Premiati anche Don Benito e il professor Mucciaccio.

Per la quarantesima volta il Rotary Club torna a catalizzare l’attenzione su ciò che ha da sempre rappresentato uno degli aspetti più pregnanti della mission rotariana, vale a dire l’esigenza di trasmettere ed estendere alla comunità la portata degli atti di solidarietà umana, che si incentra sull’altruismo, sul sentimento di reciproca appartenenza e sulla volontà di prendersi cura del benessere del prossimo. Lo ha fatto, come di sua consuetudine, ricordando l’indimenticata figura del dottor Alfredo D’Andrea, illustre medico chirurgo e rotaryano termolese, deceduto nel lontano 1977,  riconosciuto dalla sua comunità come uomo di grandi qualità e di profonda umanità, ed attraverso l’evento a lui dedicato: il Premio Alfredo D’Andrea”, che consiste in una somma di 5mila euro assegnata ad una persona, segnalata da uno dei Club dei due Distretti, che si sia contraddistinta nel campo della solidarietà umana. Il prestigioso Premio D’Andrea, manifestazione simbolo del Rotary club di Termoli, è un concorso interregionale, che coinvolge i club di Umbria, Marche, Abruzzo e Molise organizzato dal distretto 2090 del Rotary, e premia “La solidarietà umana: atto esaltante o espressione di vita”.

La “Dimensione della solidarietà” è stato il concetto che ha fatto da sfondo all’edizione 2017, andata in scena ieri mattina al Cinema Oddo di Temoli, alla presenza delle autorità locali, dei componenti del direttivo del club di Termoli, tra cui il presidente Emilio Travaglini e il presidente della commissione del premio D’Andrea Basilio Ciucci; il governatore del distretto 2090 Paolo Raschiatore e il past governor Mauro Bignami, che ha relazionato proprio sul tema cardine dell’edizione 2017: la “Dimensione della solidarietà”, e la rappresentante del Club Isernia, Emilia Vitulli. Presenti in sala il comandante della compagnia di Termoli Giuseppe Cristofaro e altri appartenenti alle Fiamme Gialle. Tra le autorità il presidente del Consiglio comunale Manuela Vigilante, il comandante della Polizia municipale Massimo Albanese e numerosi esponenti della società civile e del mondo rotaryano, provenienti da club come Campobasso, Larino e Agnone, i vertici del Lions Club Tifernus e della Misericordia di Termoli, nonché dell’Assoporto. E ovviamente non potevano mancare loro, i protagonisti, coloro che nel loro vivere quotidiano incarnano appieno i valori di solidarietà che sono il fulcro della mission rotaryana.

L’edizione 2017 ha visto la Commissione scegliere il profilo di un assoluto protagonista delle cronache nazionali degli ultimi mesi e per il cittadino emerito il promotore di una delle realtà più lodevoli del territorio. Per quanto riguarda il primo stiamo parlando del maresciallo capo della Guardia di Finanza Lorenzo Gagliardi, capo-pattuglia che per primo, con il solo ausilio degli sci, riuscì a raggiungere ciò che restava dell’Hotel Rigopiano di Farindole in quel tragico 18 gennaio. Uno scenario di distruzione che il Maresciallo aveva affrontato, con i suoi uomini pochi mesi prima, in aiuto delle popolazioni di Amatrice e Accumoli colpite dal sisma devastante del 24 agosto. In contrapposizione a tutto questo c’è stato l’impegno, il sacrificio, ed anche la speranza – prima nutrita e poi premiata – che ha portato, dopo 9 giorni di ricerche estreme condotte ininterrottamente, al salvataggio di 11 persone. “Ovviamente – spiega visibilmente emozionato il Maresciallo – il ritrovamento delle persone ancora in vita che ci ha gratificato per il lavoro e l’impegno profuso. Ricordo – prosegue – che siamo arrivati intorno alla mezzanotte, ma subito ci siamo resi conto che se avessimo aspettato i mezzi non saremmo riusciti ad arrivare in tempi celeri. L’unico modo per arrivare era con gli sci, quindi decidemmo di fare un tentativo. Arrivammo alla struttura intorno alle 4 del mattino, attivandoci immediatamente per le operazioni di ricerca e soccorso, muovendoci all’interno di uno scenario disastroso. C’è stato da fare un gran lavoro ma fortunatamente siamo riusciti a rinvenire subito i primi due superstiti, ovvero il cuoco e il manutentore, i quali ci hanno fornito preziose indicazioni su dove potessero essere ubicati gli altri superstiti”.

L’impegno del Maresciallo Gagliardi ovviamente non si è concluso così, infatti, dopo aver ringraziato il Rotary Termoli per avergli concesso questo riconoscimento – che ha voluto dedicate a tutti i soccorritori – il Maresciallo ha annunciato di aver preso già contatti con il sindaco e  con la Croce rossa presente a Farindole per creare, grazie al contributo economico del Premio D’Andrea, un posto avanzato di soccorso a Farindole. Un gesto che dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, come per Gagliardi la solidarietà sia sicuramente un’espressione di vita.

E lo stesso si può dire per i due cittadini emerito premiato ieri. La commissione ha voluto scegliere per questo 2017 il professor Antonio Mucciaccio, per la dedizione e il successo della gara di greco antico in memoria di Gennaro Perrotta e Don Benito Giorgetta, che tra le tante iniziative portate avanti è anche il deus ex machina dietro la sigla Iktus. “Iktus è una casa famiglia attraverso la quale abbiamo attivato nella nostra sensibilità la disponibilità all’accoglienza e all’integrazione, per dare un sostegno e un aiuto a coloro che sbagliano, che hanno pagato e che vogliono in qualche modo riabilitarsi e riscoprire le loro risorse.
Perciò abbiamo creato questa Onlus che si mette a disposizione questa struttura dove accogliamo le persone provenienti dal mondo della detenzione che vogliono intraprendere un percorso per ritrovare il senso della vita e delle relazioni. Si tratta come dicevo di persone che provengono prevalentemente dal mondo della detenzione e che usufruiscono delle varie modalità permesse oggi dalla legge, vale a dire la libertà vigilata, arresti domiciliari, affidamento ai lavori”. Emozionante il ‘siparietto’ che ha caratterizzato la premiazione di Don Benito, con gli ospiti della struttura che, dopo una sentita standing ovation da parte della sala, gli hanno consegnato una maglietta con tutti i nomi degli ospiti nella casa famiglia.