Concorso per dirigente delle Finanze, parte la segnalazione alla Procura

REDAZIONE TERMOLI

La segnalazione è stata inviata al Prefetto di Campobasso, al Dipartimento per la Funzione Pubblica, all’Autorità Nazionale Anticorruzione, alla Procura regionale della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Larino oltre che ai tre sindacati di categoria. Sotto la lente del consigliere comunale del MoVimento 5Stelle, Nick Di Michele sono andate a finire le presunte «gravi illegittimità relative al concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di un posto da dirigente del settore Finanze del Comune di Termoli». Il caso era già balzato all’attenzione di Di Michele nei mesi scorsi «tanto che feci dei nomi chiari su chi potesse vincere il concorso», afferma il consigliere pentastellato di fronte a microfoni e telecamere durante la conferenza stampa per discutere dell’argomento. «Sono ancora convinto che questo può accadere – rilancia Di Michele – ma ci siamo resi conto che il concorso è fasullo», tuona ancora elencando tutta una serie di motivazioni che a suo dire sarebbero alla base delle presunte gravi illegittimità. «Un po’ perché la commissione è composta da gente che non poteva farne parte, perché il presidente è anche il segretario comunale lo stesso – continua Di Michele – che ha redatto le tracce, nominato i membri della commissione che sono di livello inferiore rispetto al concorso che è stato bandito e che correggerà le tracce che sono state presentate. In una amministrazione seria questo non deve accadere». Ipotesi e dubbi che i 5Stelle hanno messo nero su bianco in un lungo documento che è stato inviato agli organismi preposti affinché «facciano i loro riscontri, ma noi non ci fermeremo qui – annuncia ancora Di Michele – perché non è che non vogliamo che si facciano i concorsi perché è giusto che il Comune si prenda il personale di cui ha bisogno, ma questi concorsi devono essere fatti in maniera seria, in modo che tutti i concorrenti siano messi sullo stesso livello». Sotto la lente anche alcune domande del concorso che secondo Di Michele sarebbero state troppo semplici rispetto al livello richiesto. «Noi questo futuro dirigente ce lo troveremo sul groppone ma un dirigente che viene preparato o fa un concorso con una commissione che non ha le caratteristiche tecniche mi dite che dirigente può essere? E allora se hanno già scelto il nome lo dicessero e ci mettiamo l’anima in pace altrimenti fatelo come si deve e chi ha più preparazione lo vince». Di Michele punta anche al ricorso al Tar per l’annullamento del concorso. «Stiamo cercando di contattare tutti coloro che hanno partecipato al concorso per farli rivolgere al Tar affinché impedisca al concorso di andare avanti. Faremo di tutto affinché venga reso nullo perché crediamo che sia una cosa sporca».