Comunità montane, sale la rabbia tra gli ex dipendenti: «Politica incapace»

La rabbia popolare si taglia a fette e la contrarietà è tanta ! Addirittura da parte della stragrande maggioranza di coloro che sono interessati al caso si anticipa la determinazione a non recarsi a votare alle prossime scadenze elettorali quale forte e chiaro segno di protesta verso le istituzioni pubbliche regionali  in generale. Si sta scrivendo dei dipendenti delle ex Comunità Montane del Molise che vedono buio, incertezze e problemi sul loro futuro occupazionale e di conseguenza sulle proprie famiglie di appartenenza. “C’è indecisione ed anche tantissima sul futuro occupazionale di noi ex dipendenti delle Comunità Montane del Molise -afferma uno dei tanti lavoratori interessati- quale conseguenza delle incertezze sul da farsi che attanagliano la nostra classe politica regionale. A questo punto ritengo che l’unica cosa da fare sia di entrare nella cabina elettorale al prossimo appuntamento col voto, ma per annullare la scheda scrivendoci sopra <Siete degli incapaci e non meritate il mio voto>!”.  Vuole spiegare i motivi della sua forte contrarietà, che presumibilmente sarà simile a quella di tnti altri ex dipendenti delle Comunità Montane del Molise? “Dal 2009 ad oggi -aggiunge il nostro interlocutore- la Regione Molise ha adottato la Legge Regionale n 6/2011 che stabiliva la soppressione delle Comunità Montane e la ricollocazione del personale. Il mio ente pubblico di appartenenza sarà purtroppo il primo ente pubblico in Italia che ci licenzierà per l’incapacità dei politici a non sapere come applicare la loro stessa legge! C’è infatti il rischio concreto che, se non interverranno novità sostanziali in merito entro il 31 dicembre prossimo, saremo condannati il sottoscritto e tutti gli altri miei colleghi che vivono la stessa situazione a diventare  tanti disoccupati o precari a tempo indeterminato”. Ed allora ? “Purtroppo, come detto, è la conferma di incapacità e inadeguatezza della classe politica regionale del Molise, cosa che ci porterà inevitabilmente verso tempi non sereni se non si assumono decisioni chiare entro il corrente anno. C’è da aggiungere che, nonostante ci siano enti come le Comunità Montane che hanno personale da ricollocare, il governo regionale del  Molise ha predisposto bandi di concorso senza tener conto che alle carenze in organico potrebbero far fronte col personale delle Comunità Montane. In effetti siamo lavoratori già rodati e come tali in grado di essere utilizzati senza problemi di sorta. Ed invece ai addensano nubi occupazionali nerissime su di noi e sulle nostre famiglie!”.

                                                                                     Tonino Atella

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