“Comuni e cittadini rispondono alla sospensione del punto nascite: Si va al Tar Molise”

E’ di questi giorni la notizia che la Direzione generale dell’Asrem ha disposto la sospensione immediata e senza un termine finale dell’attività di accettazione ostetrica presso l’Ospedale “San Timoteo” di Termoli. 

Questa decisione comporta, sostanzialmente, l’interruzione delle nascite presso l’ospedale termolese.

Un fulmine a ciel sereno colpisce non solo la comunità basso molisana ma tutta la regione, già martoriata oltremodo dal Covid-19.

Anche quest’anno e a distanza di due anni torna all’attenzione della cittadinanza la chiusura del “punto nascita” dell’Ospedale San Timoteo di Termoli, già oggetto di ricorso e sul quale sia il TAR Molise che il Consiglio di Stato hanno definitivamente deciso in favore della riapertura del servizio ospedaliero.

La Direzione generale dell’Asrem ha formalmente disposto l’immediata sospensione” delle attività inerenti il punto nascite a seguito, si legge, “del grave evento avvenuto presso il punto nascita del P.O. “San Timoteo” di Termoli”, che seppur non precisato e/o allegato si presume riguardi la tragica scomparsa del neonato, dopo sole poche ore dalla sua nascita. Sia la Asrem che la magistratura ordinaria starebbero svolgendo indagini non essendo emerso, allo stato, nessun elemento, neanche sommariamente indiziario, idoneo a ricondurre le ragioni del dramma a carenze logistiche e/o operative e/o funzionali del punto nascita.

Numerosi Comuni basso molisani (Termoli, Campomarino, San Giacomo degli Schiavoni, Portocannone, Guglionesi, Palata, Montefalcone nel Sannio e Montecilfone) insieme ad una nutrita presenza di donne partorienti presso il nosocomio termolese, coadiuvati anche dalla presenza del Comitato “MOLISANITA’ L113”, si sono rivolti tutti insieme agli Avv.ti Vincenzo Iacovino, Massimo Romano, Vincenzo Fiorini e Giuseppe Fabbiano.

“Ora come allora” sostengono i legali ”la repentina decisione di chiudere il punto nascita di Termoli costituisce misura manifestamente abnorme, posta in essere dalla Asrem e dalla struttura commissariale in modo completamente irragionevole, questa volta sotto forma di “sospensione immediata delle attività di accettazione ostetrica”, con l’aggravante che non è stato stabilito un termine finale di sospensione, che è stato deciso nuovamente in piena estate e senza prestabilire le modalità alternative di ricovero delle gestanti, prossime al parto presso il medesimo nosocomio”.

Nelle prossime ore è attesa una prima decisione da parte del TAR Molise che deciderà sulla sospensione o meno del provvedimento che dispone “l’immediata sospensione” del punto nascita presso il San Timoteo di Termoli.