Comunali, Pino Libertucci a sostegno di Battista: «La mia, una scelta progressista»

Il consigliere comunale a testa alta spiega le motivazioni che lo hanno condotto a confluire in Centro Democratico

CAMPOBASSO

«Creare un’area progressista che vada oltre il centrosinistra classico e che possa raccogliere il consenso per dare a questa città un governo progressista e riformista», questa la motivazione del ritiro della candidatura a sindaco di Campobasso di Pino Libertucci illustrata nel corso di una conferenza stampa, presso la sede elettorale di “Italia In Comune”, insieme a Luigi D’Orsi e Felice di Donato.
Un passo indietro, il suo, che arriva proprio alla vigilia della presentazione delle candidature, rispetto alla decisione iniziale di correre in solitaria nella sfida elettorale alla carica di sindaco. «Una decisione, la mia, non presa certo a cuor leggero», ha evidenziato Libertucci che confluisce con alcuni dei suoi in Centro Democratico con a capo il candidato sindaco Antonio Battista. Una decisione quella di Libertucci, tuttavia, accolta con entusiamo dal coordinatore nazionale di “Italia in Comune” Alessio Pascucci, che sarà prossimamente in città, e testimoniata da un contatto telefonico con il sindaco uscente.
«Abbiamo rinunciato ad un’idea politica ma non certo al nostro programma elettorale – ha precisato il consigliere comunale – che abbiamo proposto al candidato sindaco e con il quale discuteremo nei prossimi giorni».
Sicurezza, contrasto alla droga, più attenzione a periferie e contrade, agenda pubblica e trasparente dei sindaci e un atteggiamento più aperto nei confronti della cittadinanza, questi i punti al centro del programma elettorale di “Italia in Comune” e che Libertucci e i suoi porteranno al cospetto di Battista.
«Una decisione la mia che ha trovato il sostegno di molti ma soggetta anche a molte critiche. Tuttavia, a testa alta promettiamo di fare di più per questa città e perseguire un’idea concreta di sviluppo insieme con Centro Democratico che passa per le Comunali e va oltre» ha precisato il consigliere comunale eletto cinque anni fa nelle fila del Pd.
«Pino Libertucci ha il mio pieno sostegno per questa sua accelerata in direzione del nostro partito che insieme a “Italia In Comune” porterà sicuramente un importante ventata di novità in questa città», ha detto Luigi D’Orsi, coordinatore di Centro Democratico. Quest’ultimo sarà in corsa alle Europee in alleanza con +Europa.
Presente all’incontro anche l’ex consigliere regionale Felice di Donato che ha precisato non sarà della partita. «Non è il mio tempo e lascio spazio ad altri. Tuttavia, il mio sarà un ruolo di sostegno e di coordinamento». E ha aggiunto: «Quella di Italia in Comune è una proposta ideativa e che mira a costruire un futuro migliore per questa città a partire dall’interno delle istituzioni. Un messaggio il nostro fatto di cuore, di anima ma soprattutto di sostanza, idee e progetti propri di ispirazione progressista ed è per questo che sosterremo Antonio Battista».

Pertanto, dopo il passo indietro di Libertucci è corsa a quattro per la poltrona più alta di Palazzo San Giorgio: Maria Domenica D’Alessandro per il centrodestra, Antonio Battista per il centrosinistra, Roberto Gravina per il MoVimento 5 Stelle e Paola Liberanome per “Io Amo Campobasso”.

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