Come sono saporiti i piccoli piaceri

GENNARO VENTRESCA

Come un’ape operaia il Campobasso ha lavorato con pazienza lodevole, per avere ragione di un Porto San Elpidio che si era presentato schietto e sfacciato, nell’intento di incutere timore. Ma, alla lunga, la qualità dei singoli ha finito per far la differenza. E sono arrivate tre-pere-tre che si sono infilate nella rete del poco accorto  Mariani che non ha potuto far altro che raccoglierle. Per la gioia del gaudente popolo rossoblù.

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Nel suo lungo periplo il nostro team ha messo insieme sedici risultati utili consecutivi. Macchiando solo un paio di uscite per alcune disattenzioni difensive, al calar del sole. Proprio mentre si iniziava a guardare il tramonto, per festeggiare la nuova avventura. Sembra così lontano il tempo in cui su uno sgualcito lenzuolo un gruppetto della Nord scrisse  “Cudini vattene”. Erano i giorni dispari, tutto sembrava pronto per essere rinviato all’anno prossimo. Sapeva il fatto suo Mario Gesuè che, come Mosè, divise le acque per farvi passare il mister  e la squadra.

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Preferisco lasciar stare le roventi polemiche di chi è di famiglia a Selva Piana, ancora più velenose furono quelle dei censori per casta e presunzione. Ma per fortuna le cose sono cambiate, ora l’impresa che sembrava più ambiziosa di un sogno è diventata auspicabile, forse addirittura possibile. Pensavo che la giovinezza mi sarebbe durata in eterno. Gli anni Ottanta sembravano d’oro, e senza fine. Invece mi sbagliavo di grosso. Ora scandisco i minuti e cerco di gustarmi anche i piccoli piaceri. I calci d’angolo del Romagnoli sono tra questi.

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Ama specchiarsi nelle sue mosse eleganti. A quanto pare non disdegna neppure di dimostrare a se stesso che effetto fa la sua nuova chioma bionda. Tornata di moda, come testimonial ci sono immensi campioni, che chiedono al costoso parrucchiere di rinnovargli il look. Alessandro si è presentato alla platea in giallo, come un canarino. E si è messo a volare, scegliendo la fascia sinistra, coi favori di Cudini che si è limitato a dirgli: fai tu.

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Quando azzecca la giornata, non ce n’è per nessuno. Sono fatti così i campioni, anche tra i Dilettanti. Alessandro ha il fosforo che gli scappa dalla scatola cranica. Se le gambe fossero un po’ più svelte e reattive, altro che D. Quei piedi morbidi sono roba da boutique del pallone. Da esporre nelle vetrine pregiate.

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