Come nave, Alesia presenta una retrospettiva del cammino intrapreso

“ALESIA E I SUOI COMPAGNI DI VIAGGIO” questa domenica presentano ai lettori una retrospettiva del cammino intrapreso.

Come nave

Dalla Finestra della Casa Bianca

Protesa sul Mare

Come prua di Nave,

scrutiamo l’orizzonte

dove il Buio diradato

si arrende all’incedere

dell’Alba radiosa.

Il Mare tace

sussurri nello stupore

del Tempo rinnovato.

(Anna Corallo)

“QUALCOSA  DI  BELLO”

Il titolo della canzone, eseguita magistralmente da Sinead O’ Connor “Something Beatiful”, ci ispira a ripensare all’esordio del “Viaggio di Alesia” insieme ai suoi compagni, che ci ha fin qui condotti.

L’idea di una rubrica dedicata si è rivelata sin da subito entusiasmante, una nuova affascinante sfida.

Vieppiù in un momento drammatico e di diffuso senso di disorientamento.

Con il fiato sospeso sui “bollettini di guerra”, chiusi tra le mura di casa e sparuti luoghi di lavoro, rari contatti umani, echi di silenzio inquietanti.

Ed abbiamo allora principiato ad intessere un dialogo con i lettori, attraverso le pagine di questo giornale;fitto, appassionato latore di bellezza, conoscenza, speranza e futuro.

Abbiamo quindi avviato la navigazione in mare aperto, a gonfie vele, via via approdando a porti sempre diversi e di indubbia fascinazione.

Così la Dott.ssa Renata Sardi, psicoterapeuta, socia fondatrice, Responsabile del Progetto Scientifico dell’Associazione, scandagliava le ragioni per rimanere “umani ed uniti nel desiderio di ricominciare”; temi riferiti al contesto dell’emergenza, ma anche principi ispiratori di “Alesia 2007” Onlus.

Mentre il Dott. Mino Dentizzi, geriatra, soffermava lo sguardo amorevole sulla “solitudine degli anziani”, enfatizzata dalla pandemia.

L’attenzione dei lettori veniva poi captata dal Prof. Gustavo Pietropolli Charmet, psichiatra e psicoterapeuta, socio onorario, “una vita dedicata alle problematiche giovanili e genitoriali”; ed in parallelo dalle considerazioni della Dott.ssa Magda Cacchione, Psicoterapeuta, in collaborazione con ‘Alesia’, sulla vocazione resiliente della musica.

Il Dott. Sergio Zarrilli, pediatra, ci parlava poi dei “bambini al tempo del coronavirus”.

Incontravamo di seguito la testimonianza di due genitori, Antonella Calamia e Francesco De Nicola, di Genova, soci, sul loro percorso di elaborazione della perdita della giovane figlia.

Claudio Calcinai, architetto, socio fondatore, Vice-Presidente, ci ha parlato dell’”educazione alla bellezza” come sfida educativa capace di mobilitare, animare, produrre desiderio, generare creatività e costituire un valido argine al disagio giovanile.

Umberto Anzini, insegnante di Scienze motorie, evidenziava l’importanza dello sport e del gioco di squadra.

La nostra fantasia è stata poi sollecitata dalle meraviglie del “giardino di Alesia” ideato da Marco Rateni, architetto.

E siamo stati toccati, oltre che piacevolmente sorpresi, dalle parole del Dott. Matteo Lancini, psicoterapeuta, nella sua “lettera agli adolescenti”.

Rosanna Fanzo, musico terapeuta, socia, ha evidenziato l’importanza della musica come strumento di crescita personale.

Ed Erica Mastropietro, allenatrice, socia, ci offriva un ulteriore contributo sul valore dello sport per la prevenzione del disagio giovanile.

Abbiamo poi incontrato Rosa Rodriguez, insegnante di canto, argentina, socia onoraria, che ci ha parlato del “canto come veicolo di espressione dell’anima”.

E la Dott.ssa Giulia Leonelli, psicoterapeuta, in collaborazione con ‘Alesia’, con un contributo sulla difficoltà di mantenere la fiducia reciproca nell’emergenza covid-19.

Con Davide Vitiello, giornalista, ci siamo addentrati nella tradizione locale della “Carrese di Larino” e della devozione a San Pardo.

Il fenomeno degli “hikikomori” o ritirati sociali, per molti versi ancora sconosciuto ci è stato illustrato dal Dott. Antonio Piotti, psicoterapeuta.

Ed a seguire il Dott. Sergio Zarrilli affrontava il tema dei “vaccini al tempo del coronavirus”.

Abbiamo anche avuto il prezioso punto di vista del Prof. Sergio Genovese sulla criticità della scuola e della didattica durante la pandemia.

Il Museo Sannitico ci ha aperto ancora una volta, dopo gli eventi culturali del gennaio scorso, le sue porte con l’accoglienza della Direttrice Dott.ssa Suzanne Meurer.

E la tradizione del “Corpus Domini” è stata onorata con un excursus sull’origine dei “Misteri”.

E preziosa si è rivelato essere la testimonianza relativa a “La Mantigliana” – “cultori del costume tra storia e storie di vita”.

Tiziano Palladino, insegnante di musica, musicista e compositore, ci ha fatto toccare con mano la passione evocata dalle corde del suo mandolino.

Mentre l’Associazione “Primo Volo” ha reso testimonianza della funzione rieducativa della “Terra Madre”.

A seguire l’attenzione si è appuntata sui temi delle “Relazioni, famiglia, scuola, diritto” in un momento difficile e complesso, con le parole di Anna Corallo, avvocato, socia fondatrice, Presidente e di Renata Sardi.

Ad onorare la bellezza e l’amore interveniva Luca Mazzinghi, Professore ordinario dell’Università Gregoriana, con il suo commento al “Cantico dei Cantici”.

Patrizia Pavoncelli, insegnante di matematica e di canto, socia onoraria, ci ha illustrato il progetto didattico “Canto e conto” come contenitore di idee innovative, come provocazione, gioco, sfida.

Fabrizio Baranello, insegnante di musica, ci ha parlato della capacità della musica di veicolare emozioni, creatività, dialogo e socializzazione tra chi non parla la stessa lingua.

Enzo Carro, musicista, ci ha condotto “a spasso tra pensieri, parole e note”.

Ed abbiamo meglio conosciuto il “Circolo Musicale Mascagni” nella ricorrenza dei suoi quaranta anni di attività.

Grande emozione ci ha suscitato il contributo di Marina Ballo Charmet, artista-fotografa, nel suo cammino all’interno del carcere, testimone del doloroso tema dei “bambini dietro le sbarre”. Mentre Anna Corallo, parlava degli aspetti giuridici del tema.

Di poi Anna Corallo ci mostrava anche come la poesia possa rappresentare un percorso di elaborazione e di creatività.

A sua volta Claudio Calcinai ci conduceva al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, alla scoperta della “bellezza” universale ed emozionante della Pietà Bandini di Michelangelo.

Ancora Agostino Corallo, ingegnere, socio, ci invitava a riflettere sul “disorientamento dell’individuo nella contemporaneità”.

E di nuovo la musica saliva alla ribalta con Antonio Del Lungo, musico-terapeuta, come risorsa terapeutica e di educazione.

Renata Sardi a seguire sollecitava “una riflessione post lockdown” sulla bellezza, rivolgendo ai giovani un invito a conoscerla e condividerla.

Con Elena Del Lungo, già docente di musica, socia, ci siamo confrontati con il ruolo dei docenti e la nuova didattica in tempi di coronavirus.

Il Dott. Mino Dentizzi ci offriva ancora un prezioso punto di vista sulle “residenze per anziani”, da pensare e creare come luogo di benessere.

A questo punto ci siamo imbattuti in una fantastica “storia di donne, vittorie e solidarietà” con il Centro Sportivo di Pattinaggio di Campobasso.

Uno dei gioielli dell’architettura sacra di Campobasso, la Chiesa di San Bartolomeo, è stata illustrata nella sua bellezza da Claudio Calcinai, che si è anche soffermato sulla magia e peculiarità del luogo.

Agostino Corallo, con il suo “Ambiente, Paesaggi e Architettura, le trame collettive del progetto” ci ha onorati ancora una volta di un contributo tanto affascinante, quanto squisitamente specialistico.

Con l’articolo “imparare a godere della bellezza” il Prof. Severino Dianich, teologo, ci ha invitati magistralmente a cogliere l’essenza del bello.

Rosanna Fanzo questa volta con le sue “Impressioni di settembre” ha evidenziato le difficoltà di genitori e docenti alla ripresa della scuola.

La violinista Roberta Pranzitelli ci ha parlato del suo percorso di vita “tra una nota e l’altra”.

Un importante contributo ci ha poi fornito il Dott. Carlo Bertorello, psicoterapeuta, in collaborazione con ‘Alesia’, sulla ascesa del narcisismo ai tempi nostri con il parallelo declino dell’empatia.

Ancora è intervenuto il Dott. Sergio Zarrilli, sul tema specifico del “Progetto Medici Sentinella per patologie ambiente correlate”.

Prezioso anche il contributo della Dott.ssa Magda Cacchione sulla spinosa tematica dei giovani adulti.

Agostino Corallo ancora una volta con noi in viaggio, ci ha portato a Pisa a godere della bellezza del “Ponte di Mezzo nella storia urbanistica della città e dell’ingegneria strutturale italiana”.

Stefano Sabelli, regista-attore, ci ha presentato il magnifico lavoro musicale di Giuseppe Spedino Moffa, polistrumentista.

Gianni Cioli, docente alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale”, ci ha offerto una originale lettura della “bellezza smisurata e della bellezza misurata”.

Anna Corallo e Renata Sardi ci hanno parlato delle risorse attivabili tra i giovani nella scuola per un sostegno psicologico ed una educazione alla legalità ed al rispetto nelle relazioni.

Grati al Direttore ed a tutta la Redazione, a tutti i nostri “compagni di viaggio” ed agli attenti ed empatici lettori, siamo felici ed onorati di confermare la nostra convinzione che gli Uomini e le Donne di fertili idee e buona volontà sempre si incontrano sulle rotte della bellezza, della speranza e del futuro per celebrare le ragioni della vita e farne tesoro comune dell’Umanità.

Auspichiamo quindi la prosecuzione di un lungo viaggio, ancora tutti insieme e con nuovi Compagni.

Anna Corallo

Claudio Calcinai

e lo Staff di ‘Alesia’