Come l’intestino influenza la salute mentale: conferme e ipotesi

di Luigi Castellitto

Quante volte un mal di stomaco ci ha messo decisamente KO, infondendoci il desiderio di distenderci a letto? È il sickness behaviour il comportamento da malattia, ed è considerabile una specie di depressione a breve termine. I batteri che ci infettano non fanno solo sentire nausea e disturbi simili e correlati, controllano anche il nostro umore.
Mai più vero il detto che l'”intestino è un secondo cervello”, con le emozioni che sono effettivamente generate dalla pancia. Ma, in realtà, questa è solo una vaga idea del potere che i microbi hanno sulle nostre emozioni.
Negli ultimi anni si è confermato che tali organismi presenti nell’intestino sono implicati in una serie di condizioni disagevoli, in particolare la depressione e l’ansia. Però non sono in ballo solo emozioni negative, determinati batteri possono anche migliorare l’umore. Ciò ha un’implicazione interessante: un giorno potremmo essere in grado di manipolare i microbi che vivono nel nostro intestino per cambiare l’umore, i nostri sentimenti.
La promessa, l’ipotesi medica è quindi sorprendente. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) classifica la depressione e l’ansia come la prima causa di disabilità, che colpisce almeno 300 milioni di persone in tutto il mondo. Le nuove scoperte sfidano l’intero paradigma della malattia mentale causata solo da uno squilibrio chimico nel cervello e offrono un’alternativa al trattamento classico farmacologico. Tutti, specialmente in questi tempi più attenti a queste esigenze, abbiamo sentito parlare di probiotici, queste possono esserne le loro nuove incarnazioni: gli “psicobiotici”, un qualcosa che potrebbe essere in grado addirittura di cambiare l’umore di centinaia di milioni di persone.

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