Colpo di scena nel caso dell’omicidio Micatrotta, contestata la premeditazione a carico dell’indagato Gianni De Vivo

Si è conclusa intorno alle 11 di questa mattina la prima fase dell’udienza preliminare (QUI L’ARTICOLO) in cui si doveva decidere sul rinvio a giudizio per Ginni De Vivo indagato per l’omicidio di Criastian Micatrotta la notte di Natale dello scorso anno. 

In pratica oggi, 17 novembre, i giudici hanno accolto l’istanza presentata dagli avvocati di parte civile e contestato l’aggravante della premeditazione a carico di colui che è ritenuto l’assassino. 

Gianni De Vivo era presente questa mattina in aula ed ha assistito a tutte le fasi di questa udienza preliminare che è stata aggiornata al primo dicembre prossimo, giorno in cui si deciderà la data del processo in Corte d’Assise. 

Il giudice ha accolto la richiesta di rito abbreviato a carico di una delle due persone presenti quella sera e ora verrà giudicato per rissa. Si tratta di uno degli amici della vittima che quella notte si scontrò fisicamente con De Vivo. Ascoltiamo le interviste agli avvocati di parte civile: Roberto D’Aloisio e Fabio Albino. Ecco come hanno commentato l’esito di questa prima fase davanti al gup.