Coldiretti Molise augura buon lavoro ai neoeletti sindaci

Imprese, consumatori, ambiente e welfare: questi gli argomenti su cui si fondano le riflessioni di Coldiretti Molise all’indomani dell’ultima tornata elettorale che in regione ha visto il rinnovo di 20 Amministrazioni comunali. Congratulandosi per la recente elezione a Primo Cittadino ed augurando, con una nota ufficiale ad ognuno dei nuovi Sindaci, un buon lavoro, Coldiretti Molise pone l’accento su alcuni punti cui ritiene debba indirizzarsi, sin da subito, l’azione amministrativa. Partendo dalla centralità dell’attività agricola, quale volano di sviluppo sostenibile per l’intera regione, Coldiretti Molise chiede massimo impegno per la ripresa economica del territorio, “un risultato raggiungibile – spiega l’Organizzazione – se si valorizzeranno le tante eccellenze agroalimentari locali, che potranno essere facilmente immesse sul mercato mediante la vendita diretta, come avviene nei mercati di Campagna Amica”. 

Un esempio su tutti è costituito dall’Agrimercato di Campobasso dove due volte a settimana (giovedì e sabato) produttori agricoli, provenienti da numerosi centri della regione, vendono direttamente ciò che producono, senza intermediazioni, e dunque garantendo essi stessi freschezza e genuinità del prodotto a vantaggio tanto dell’economia che del consumatore finale.

Ve bene inteso che ciò avverrebbe in condizioni così dette “normali”, ovvero se gli imprenditori agricoli fossero liberi di poter coltivare e produrre senza dover quotidianamente affrontare i pericoli e la devastante azione della fauna selvatica: branchi sempre più numerosi di cinghiali che devastano tutto quanto incontrano, spesso attaccando anche gli stessi agricoltori a lavoro e provocando incidenti stradali.

A tal proposito, Coldiretti Molise ricorda ai neo Sindaci di unirsi al grido d’allarme lanciato dall’Organizzazione approvando una apposita delibera di Giunta o di Consiglio nella quale chiedere alla Regione di dichiarare lo stato di Emergenza sull’intero territorio regionale e spingere così l’Ente a risolvere il problema una volta per tutte. Ma lo sviluppo passa anche e necessariamente attraverso la sburocratizzazione  dei rapporti impresa-Pubblica Amministrazione e nella creazione di infrastrutture siano esse stradali, ferroviarie e telematiche senza le quali oggi è diventato

impossibile fare impresa. Per questo Coldiretti chiede a tutti gli amministratori di profondere il massimo impegno per tirar fuori le proprie comunità da un isolamento che altro non produrrà se non il definitivo abbandono dei territori, specie da parte dei giovani, impossibilitati a impiantare nuove e moderne attività imprenditoriali.

Da ultima ma non meno importante va ricordata la salvaguardia delle aree a vocazione agricola, che, spiega Coldiretti Molise: “si attua anche evitando che i territori vengano impiegati per attività extra-agricole, come grandi impianti eolici o fotovoltaici, che vedono spesso gli imprenditori agricoli soccombere sotto il miraggio di facili guadagni, offerti da chi chiede loro di mutare la propria attività dalla produzione di cibo a quella di energia. “Altro è invece – evidenzia Coldiretti Molise – agevolare e sostenere la creazione di piccoli impianti agro-energetici, a basso impatto ambientale, che sostengano le aziende agricole dedite al mantenimento del territorio e dell’ambiente come il fotovoltaico e micro eolico che consentono di ottenere, a costo zero e senza impattare sull’ambiente e il panorama, energia elettrica per riscaldare le serre o anche per approvvigionarsi di acqua calda da utilizzare ad esempio nelle stalle e negli impianti serricoli”.

Infine, Coldiretti suggerisce ai nuovi amministratori di favorire la privatizzazione di alcuni servizi sociali di prossimità che possono essere svolti e garantiti in termini di “sussidiarietà” dal sistema delle imprese agricole e, da ultimo, adottare un piano di investimento comunale di contrasto allo spopolamento, per la realizzazione di una rete sociale al servizio dei cittadini delle aree urbane oltre che delle aree rurali. Francesca Paolino