Colagiovanni: “Molisannio? Idea sproporzionata che minerebbe l’autonomia regionale del 1963”

L’esponente dei PpI contrario al progetto rispolverato da Mastella: “Il capoluogo di regione sarebbe Benevento con il suo indotto di 300mila abitanti. Più logico che passino con il Molise i Comuni campani più vicini a Campobasso come Morcone”

“Non sono d’accordo con l’annessione della città di Benevento e il suo indotto di 300mila abitanti al Molise. Ci sarebbe bisogno di un nuovo capoluogo di regione che sarebbe, appunto, Benevento andando così contro l’autonomia regionale, sancita nel 1963. E poi, non credo che il governo approverebbe tale annessione”. Il capogruppo dei Popolari per l’Italia al Comune di Campobasso, Salvatore Colagiovanni, boccia senza appello l’idea del Molisannio, rilanciata dal sindaco di Benevento e leader di “Noi di Centro”, Clemente Mastella che, proprio nei giorni scorsi, ha incontrato il presidente della Regione Molise, Donato Toma, insieme con la giunta della città parlando già di un comitato promotore per l’unione tra Molise e Provincia di Benevento.

“Avrebbe più un senso logico – ha detto ancora Colagiovanni – che passassero con il Molise i comuni che sono a pochi chilometri da Campobasso come, ad esempio, Celenza Valfortore di cui si parlava quando ero presidente dell’Uprom (Unione delle Province Molisane) in un progetto con la Provincia di Foggia, ma soprattutto Morcone e altri centri limitrofi attualmente in provincia di Benevento che è una bellissima città ma, con tutto il rispetto per Mastella che ha sempre avuto un occhio di riguardo per il Molise, la Regione che si andrebbe a creare sarebbe sproporzionata come cosa”.

Dunque, “se si può creare un partenariato sul fronte della cultura e delle tradizioni, nulla in contrario, anzi – ha osservato Colagiovanni –. Ma c’è anche qualcuno che sostiene che che questa mia contrarietà al Molisannio sia dettata dalla paura di perdere il mio bacino elettorale. Assolutamente no e non è questo il tema. Deve avere paura chi non si confronta con i cittadini fuori dal Palazzo – ha tagliato corto l’esponente dei PpI –.  Se ci fosse un referendum sul Molisannio voterei sicuramente per il No anche perché, se si facesse un’analisi costi/benefici, i costi sarebbero sicuramente maggiori per il Molise a cominciare dal capoluogo di regione che diventerebbe Benevento. E allora – ha concluso il consigliere campobassano – come ci si dovrebbe porre, ad esempio per Venafro e altri comuni intorno che sono più vicini a Caserta o, ancora, per Cassino?”.